Tornano i Dinosauri a Viterbo, domenica primo ottobre al Teatro San Leonardo
Foto dinosauri 1
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VITERBO - Appuntamento per domenica primo ottobre in due orari: ore 11 e ore 16.

VITERBO – I dinosauri vivi tornano nel capoluogo della Tuscia e sono pronti a incontrare grandi e piccoli per una domenica di risate nella preistoria. Un’idea fantastica per avvicinare i bambini e i ragazzi al teatro.

Appuntamento per domenica primo ottobre al Teatro San Leonardo in due orari: ore 11 e ore 16.

Una cosa che non smette mai di affascinarci è il mistero dei dinosauri. Se si potesse catturare quell’eccitazione e portarla in vita, in una storia jurassica in modo divertente, sarebbe un sogno. E la famiglia Colombaioni l’ha fatto. Uno spettacolo comico, interattivo, culturale e didattico, così è fatto il miracolo.

Sulla scena ecco apparire il Triceratopo, il Velociraptor, il Brontosauro (Brontolina), il Tyrannosaurusrex e i suoi cuccioli, il Petosauro e il gigantesco Megaraptor. Uno spettacolo unico, diverso da tutti gli altri, spiritoso, coinvolgente, incisivo ma leggero. Durante lo spettacolo verranno affrontati argomenti sul bullismo e la raccolta differenziata, per un mondo migliore .

I dinosauri sono incredibili repliche animatronic. Un concentrato di anatomia, robotica, meccanica e teatro di figura per creare
pupazzi con caratteristiche del tutto realistiche, per fornire qualcosa di veramente unico, reattivo, giocoso e pronto a diventare immediatamente l’anima della scena. I dinosauri sono teneri e giocosi, pronti a interagire con tutto il pubblico che verrà coinvolto.

Lo spettacolo è adatto da due anni in poi. 
Biglietti: posto unico € 12.00
Vendita biglietti: www.dinosaurshow.it
Info e 3669590150 dal Lunedi al venerdi 10.00-12.30 e 17.00-20.00

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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