Tornano i concerti a Pratogiardino, successo per Tiromancino e Samsara. Scardozzi: "Modello da consolidare"
Viterbo Music Festival
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"La scelta di Pratogiardino – così l'assessore Scardozzi - è stata fatta in nome della sicurezza e della volontà di imprimere slancio al centro. Grazie di cuore a tutti i viterbesi e alle tante altre persone che hanno partecipato alle serate”. 

VITERBO – Grande successo per il concerto dei Tiromancino lo scorso 2 settembre e quello dei Samsara on Tour, subito dopo il Trasporto della Macchina di Santa Rosa la sera del 3 settembre, entrambi a Pratogiardino con ingresso libero.

“Due serate organizzate dal Comune di Viterbo nell’ambito del Viterbo Music Festival che hanno riscosso davvero un grande consenso – sottolinea l’assessore alla Promozione e alla valorizzazione delle tradizioni e della cultura locale Katia Scardozzi -. Una scelta, quella dell’amministrazione, condivisa e apprezzata dal pubblico, sulla quale continueremo a lavorare anche in futuro, sia per i giovani, sia per contribuire al rilancio del centro storico attraverso il ritorno di eventi come i concerti musicali.

A seguito di tale successo voglio ringraziare tutte le persone che hanno reso possibile la realizzazione delle due serate: in primis i consiglieri Francesco Buzzi e Alessandra Purchiaroni, tutta l’organizzazione del Viterbo Music festival e l’amministrazione comunale, che ha accolto e sostenuto le nostre proposte, permettendo al pubblico di Viterbo di vivere uno spettacolo davvero emozionante. Vedere così tante persone divertirsi, ballare e cantare davanti al palco è stato il risultato più bello: musica, divertimento e artisti di fama nazionale che dimostrano come Viterbo possa essere un punto di riferimento attrattivo anche sul piano culturale e musicale.

La scelta di Pratogiardino – continua l’assessore Scardozzi – è stata fatta in nome della sicurezza e della volontà di imprimere slancio al centro. Grazie di cuore a tutti i viterbesi e alle tante altre persone che hanno partecipato alle serate”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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