Tornano a nuova vita i giardini di Palazzo Farnese a Caprarola, interventi per due milioni di euro

Particolare attenzione è stata riservata al recupero di aree fino ad oggi non accessibili, alla sostenibilità e alla fruibilità del parco, anche da parte di persone con difficoltà motorie.
CAPRAROLA – Inaugurazione dei lavori di restauro dei giardini di Palazzo Farnese a Caprarola, appuntamento per giovedì 15 maggio ore 18:30.
Un intervento che ha portato alla conservazione e valorizzazione del patrimonio vegetale, delle architetture storiche e dei sistemi impiantistici, con l’intento di rendere il parco più accessibile e fruibile. Tra i restauri più significativi, il recupero delle fontane dei Cavalli marini, del Roseto storico e del Giardino dei Fiori, arricchiti da nuove fioriture stagionali.
L’intervento, realizzato nell’ambito del Pnrr – “Programma per valorizzare l’identità dei luoghi: parchi e giardini storici”, ha beneficiato di un finanziamento complessivo di 2 milioni di euro e si è sviluppato nell’arco di oltre un anno.
Il progetto ha interessato l’intero complesso dei giardini, con l’obiettivo di conservarne e valorizzarne il patrimonio vegetale, architettonico e impiantistico. Particolare attenzione è stata riservata al recupero di aree fino ad oggi non accessibili, alla sostenibilità e alla fruibilità del parco, anche da parte di persone con difficoltà motorie.
Programma:
Ore 18:30 – saluti istituzionali e presentazione del progetto di restauro da parte delle autorità locali e dei responsabili del progetto.
Ore 19:00 – Visita guidata ai giardini restaurati, con intermezzi musicali.
Ore 19:45 – Concerto del coro polifonico “In Hymnis et Canticis”.
Ore 20.00 – Aperitivo in giardino e accensione dell’impianto di illuminazione.

Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

















