Torna 'Un desiderio di Irene', da lunedì 5 ottobre si torna in vasca
Un desiderio di Irene (2)
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VITERBO - Alla piscina MGM i nuovi corsi organizzati da Confartigianato Imprese di Viterbo, ANCOS Confartigianato e Asl di Viterbo.

VITERBO – Torna lunedì 5 ottobre “Un desiderio di Irene”, il programma di attenzione psico-fisica in vasca per donne operate di
tumore al seno realizzato da Confartigianato Imprese di Viterbo, Ancos e Asl di Viterbo, in collaborazione con piscina MGM, associazioni Beatrice e Aman e partner privati.

L’iniziativa, che porta il nome di Irene, giovane impiegata negli uffici dell’associazione viterbese purtroppo scomparsa lo scorso anno, è già alla sua terza edizione. Purtroppo l’attività della scorsa stagione è stata interrotta a causa della pandemia, ma visto il grande successo riscontrato e l’alto numero di partecipanti alle precedenti edizioni, da ottobre prossimo, nel ricordo sempre vivo di Irene, sarà possibile regalare ancora una volta un momento di svago e relax – in un ambiente completamente dedicato e sanificato – a donne che stanno attraversando un momento difficile della loro vita.

Confartigianato Viterbo e Ancos Confartigianato, sempre a stretto contatto con la Asl di Viterbo, con Aman e Beatrice, ringraziano per la rinnovata e insostituibile disponibilità la piscina MGM della famiglia Mattioli, le istruttrici federali Simona Cimichella e Carla Ferrazzani, e tutti i partner privati che sostengono “Un desiderio di Irene”.

L’attività in acqua si svolgerà ogni lunedì, in orario dedicato, a partire dal 5 ottobre. Per informazioni su come partecipare è possibile rivolgersi al reparto di Oncologia e Rete oncologia dell’ospedale di Belcolle, contattare direttamente la piscina MGM in Strada Castiglione 51 a Viterbo, tel. 0761-390242, mail info@piscinamgm.it , oppure
chiamare il numero 331-1716528.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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