Torna 'the distinguished gentleman's ride'
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VITERBO - Per consentire il regolare svolgimento dell'iniziativa, che interesserà vie e piazze del centro storico cittadino e non solo, sono stati disposti alcuni provvedimenti riguardanti sosta e traffico veicolare (ord. n. 363 del 17-5-2022, polizia locale).

VITERBO – Distinguished Gentleman’s Ride, torna domenica 22 maggio per le vie di Viterbo il motoraduno a scopo benefico. Il Distinguished Gentleman’s Ride – come si legge sul sito www.gentlemansride.com – riunisce motociclisti in stile classico e vintage di tutto il mondo per raccogliere fondi e consapevolezza per la ricerca sul cancro alla prostata e la salute mentale degli uomini.

Per consentire il regolare svolgimento dell’iniziativa, che interesserà vie e piazze del centro storico cittadino e non solo, sono stati disposti alcuni provvedimenti riguardanti sosta e traffico veicolare (ord. n. 363 del 17-5-2022, polizia locale).

Ecco le principali disposizioni:

interruzione della circolazione veicolare in via Marconi e in piazza della Repubblica, dalle ore 8 alle ore 11,30 e possibili interruzioni e deviazioni del traffico dalle ore 10,30 alle ore 13,30, lungo il seguente percorso di competenza comunale: via G. Marconi (partenza), piazza Verdi, via Matteotti, piazza della Rocca, porta Fiorentina, piazzale Gramsci, viale R. Capocci, via A. Diaz, via delle Pietrare, via A. Fleming, strada Sammartinese, via Umbria, piazza M. Buratti (divieto di sosta con rimozione forzata dalle 9,30 alle 12,30), via A. Doria, via L. Cadorna, piazza Nazionale. Rientro: Porta Romana, via Garibaldi, piazza Fontana Grande, via Cavour, piazza del Plebiscito, via San Lorenzo, piazza della Morte, via Cardinal La Fontaine, via San Pietro, Porta San Pietro, via Porta Fiorita, via Vico Squarano, via San Paolo, piazza Martiri delle Foibe istriane, strada Bagni, strada Terme, strada Tuscanese).

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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