
Viterbo Bene Comune torna in auge e toglie dal fuoco e dall’imbarazzo il consigliere Paolo Moricoli e l’assessore Raffaella Valeri. I due sono stati eletti nel maggio 2013 nella lista bicefala, nata dall’unione (civile?) tra Sel e la civica Viterbo Bene Comune.
Un mondo crepato dalla scelta del consigliere Moricoli di votare alle provinciali Livio Treta. Il consigliere eletto nella lista Sel-Viterbo Bene Comune ha scelto un candidato dei Moderati e Riformisti, trombando di fatto la forza politica di appartenenza grazie alla quale è entrato a Palazzo dei Priori. Subito dopo il voto del 3 maggio Sel non ha perso tempo. Accortasi dello sgarro la direzione provinciale del partito ha chiesto a Moricoli le dimissioni e ha esteso l’invito all’assessore Valeri. I due sono stati subito colti da imbarazzi vari, facendo essenzialmente un ragionamento: “Dimetterci significherebbe fare torto a Viterbo Bene Comune”. Tanto che in molti hanno iniziato a domandarsi sull’esistenza nel presente di tale forza.
Forse in pochi avranno notato che il comunicato delle civiche contro i “serra-panunziani” segna il ritorno, tra le firme in calce (leggi), proprio della civica che fu sposa di Sel. Ma la notizia è che Viterbo Bene Comune, resuscitata in stile Lazzaro dopo lungo silenzio, parteciperà oggi pomeriggio alle 18 a una riunione tra le forze civiche di Palazzo dei Priori confluite nel soggetto politico Moderati e Riformisti. I bene informati parlano di un incontro in programma nel quartiere Carmine-Salamaro.
E ora che è tornata sulla scena Viterbo Bene Comune, che va a posizionarsi dentro Moderati e Riformisti, Moricoli e Valeri tornano ad avere copertura politica. Un’altra mossa tattica sullo scacchiere della politica locale, bella pensata.


















