Torna Resist: Arci lancia l'appello per la liberazione del giornalista Del Grande
Arci-del-grande
Stati Generali 02 800x120
“La volontà di promuovere una maniera diversa e attuale – ha spiegato Marco Trulli, presidente del Comitato provinciale di Arci, durante la conferenza stampa di presentazione – di raccontare la Resistenza e di continuare a farla su temi sia storici che di attualità”.

Torna Resist. La manifestazione promossa da Arci Viterbo dal 2004 che ha l’obiettivo di celebrare e rinnovare i temi legati alla Resistenza e alla Liberazione. Il calendario di iniziative di Arci Viterbo che si avvale della collaborazione dei circoli delle provincia e dell’Anpi provinciale. “La volontà di promuovere una maniera diversa e attuale – ha spiegato Marco Trulli, presidente del Comitato provinciale di Arci, durante la conferenza stampa di presentazione – di raccontare la Resistenza e di continuare a farla su temi sia storici che di attualità”.

Il tentativo è quello di valorizzare il legame tra memoria del passato e impegno civile. “Sono contento che Arci e Anpi – ha detto Antonio Delli Iaconi – affermino la necessità di continuare di far apprezzare il significato della Resistenza. Man mano che gli anni passano e i partigiani muoiono, è importante continuare a far pensare i giovani che quella fase non è stata solo una fase storica, ma ha collegamenti del presente nella resistenza di genere, di razza, e quella contro tutte le forme di oppressione che gli individui e le comunità subiscono oggi e continueranno a subire anche domani”.

“Per noi – ha aggiunto la segretaria provinciale dell’Anpi Elena De Rosa – Resist è molto importante. Anpi è impegnata non solo nella memoria e nel rispetto della Costituzione solo in questi giorni. Per noi il 25 aprile dura tutto l’anno e Resist lo valorizza”. Il comitato provinciale dell’Anpi è in crescita. Ieri l’inaugurazione della sezione di Viterbo e il 22 della sezione cittadina di Civita Castellana.

Sono tante le iniziative nel programma che terminerà il prossimo 12 maggio. Da quella organizzata a Caprarola per celebrare “uno degli intellettuali più importanti e sottovalutati in Italia del ‘900, Antonio Gramsci. Racconteremo – ha detto Simone Olmati – una fase della sua vita, quella del suo confino ad Ustica”.

Spazio anche ai temi legati alla lotta di resistenza pacifica del popolo palestinese a cura dell’Aucs Onlus che in Palestina ha alcuni progetti in collaborazione con delle realtà locali. Ci sarà spazio anche per un appello, urgente, per la liberazione del giornalista Del Grande, detenuto senza motivo in Turchia da qualche giorno. “È venuto spesso a Viterbo a presentare suoi lavori alle scuole – ha spiegato la direttrice di Arci Solidarietà Viterbo Onlus Alessandra Capo -. Facciamo il nostro appello al Ministro degli Esteri per la sua liberazione”. In particolare, sperando che la situazione si possa risolvere prima, se ne parlerà il 27 aprile quando arriverà il vicepresidente nazionale dell’Arci Filippo Miraglia per parlare del libro “Rifugiati Conversazioni su frontiere, politica e diritti”.

Spazio anche per le proiezioni, come quella del “Il pugile del Duce” lavoro di Tony Saccucci. Un documentario presentato da Aucs e Immagini dal Sud del Mondo che racconta la storia incredibile del pugile Leone Jacovacci, campione europeo dei pesi medi nel 1928, che aveva un unico problema: essere per metà italiano e per metà congolese. Un problema che di fatto lo ha fatto cancellare dalla storia.

Tutto il programma di Resist sul sito di Arci Viterbo.

Stati Generali 02 800x120
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Fune 300x300
Masicar300x300-optimize
asvis 2
TdP_Inalazioni
monastero interno
POST FB 02
Foto Fisioterapy Center
Jeep_Compass_apex_300x300_200
domenicale post
lafune_300 x 600
aiac_banner_01
Onda