Torna lo spettacolo della "Befana 115"
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VITERBO - Il 6 gennaio, al tramonto, la discesa dalla torre dell'orologio di piazza del Comune.

VITERBO – Domenica 6 gennaio torna la Befana 115. Subito dopo il tramonto, la simpatica vecchina si calerà dalla torre dell’orologio di piazza del Plebiscito per donare calzette piene di dolci ai bambini presenti sulla piazza.

Un appuntamento che si rinnova ogni anno, grazie al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco e al Comune di Viterbo. Per l’occasione, gli specialisti Saf (Speleo Alpinistico Fluviale) allestiranno una teleferica di circa 75 metri, che collegherà la sommità della torre con la piazza sottostante, per un dislivello di oltre 45 metri.

Il sistema di corde e carrucole che viene utilizzato per l’occasione è lo stesso che viene messo in campo dai vigili del fuoco per il soccorso in zone impervie. Non solo un’esercitazione per i quindici vigili del fuoco del Comando provinciale di Viterbo impegnati nell’evento, ma un’iniziativa che si ripete nel nome della tradizione e della festa.

Domenica 6 gennaio l’animazione avrà inizio alle 16,30. L’evento si concluderà intorno alle 18,30. In piazza del Plebiscito sarà allestito un punto dei Vigili del Fuoco per la vendita delle pigotte Unicef e di prodotti caseari dell’associazione Campo delle Rose.

Per consentire il regolare svolgimento dell’iniziativa, a partire dalle ore 16, fino al termine della manifestazione, sarà interrotto il traffico veicolare in piazza del Plebiscito. A partire dalle 17 possibili interruzioni e deviazioni del traffico veicolare per consentire alla banda musicale di sfilare lungo il seguente percorso: porta Romana, via Garibaldi, piazza Fontana Grande, via Cavour e piazza del Plebiscito.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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