Torna la paura delle siringhe abbandonate nei parchi e nei parcheggi
siringhe
Gli Stati Generali La Fune
VITERBO - Nel mese di giugno aveva fatto clamore il video, girato di nascosto da una cittadina, che riprende un giovane mentre si buca, in pieno giorno, nei pressi della ex chiesa delle Fortezze. Il tutto in pieno centro, a due passi da Porta Romana.

VITERBO – Siringhe nei parchi e nelle vie del capoluogo, un fenomeno in crescita negli ultimi tempi. Tanto che aumentano le segnalazioni da parte dei cittadini.

Nei giorni scorsi una signora se ne è trovata una sotto ai piedi mentre caricava le buste della spesa nel bagagliaio dell’auto nel piazzale della Coop al Murialdo, proprio davanti al comando dei vigili urbani. Tante le segnalazioni che arrivano da viale Trieste e da diversi giardini pubblici della città.

Nel mese di giugno aveva fatto clamore il video, girato di nascosto da una cittadina, che riprende un giovane mentre si buca, in pieno giorno, nei pressi della ex chiesa delle Fortezze. Il tutto in pieno centro, a due passi da Porta Romana. Per l’esattezza il filmato immortala un uomo mentre si inietta droga mentre è seduto sui gradoni di quell’area tra il distributore Agip e il bene storico. Chi frequenta il posto sa che è pieno di siringhe, utilizzate e poi abbandonate da tossicodipendenti. 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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