Torna la magia della notte delle lanterne
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VASANELLO- Sabato 15 giugno la quarta edizione dell’evento nel caratteristico centro storico.

VASANELLO – Torna sabato 15 giugno, nella suggestiva location di piazza della Repubblica, la quarta edizione dell’evento organizzato dal Comune.

All’ombra del suggestivo torrione del castello Orsini e nel caratteristico centro storico, si rinnoverà l’atmosfera fatata di un percorso illuminato da oltre 1500 lanterne, posizionate sia a terra che in un tragitto aereo, in grado di creare un’imperdibile coreografia dai mille colori.

L’idea, nata dal consigliere comunale Andrea Fagioni, in collaborazione con l’assessorato al turismo e con la fattiva collaborazione dei ragazzi del servizio civile, è quella di rivitalizzare il centro storico, cuore pulsante di Vasanello, e, proprio per questo, in ogni piazzetta del cosiddetto “paese vecchio” sarà allestito uno stand gastronomico con prodotti della tradizione.

Le degustazioni saranno accompagnate dalle note di gruppi musicali che si esibiranno in diversi punti , oltre che da spettacoli di artisti da strada.

Tutte le iniziative in programma vedono la sinergia tra diversi soggetti che collaborano con l’amministrazione comunale, a partire dai residenti e dalle varie attività commerciali fino al gruppo scout e al comitato festeggiamenti classe 1980. La magia dell’evento inizierà a partire dalle 20, quando l’intero percorso si illuminerà creando giochi di luce in tutto il percorso: da piazza Vittorio Veneto a piazza San Salvatore, fino a piazza dell’Ortaccio, piazza dell’Orologio e piazza Padella.

Al termine della serata, oltre mille lanterne saranno liberate in aria, creando uno spettacolo dal colpo d’occhio straordinario. Un appuntamento da non perdere, insomma, che ogni anno attira tantissimi visitatori, anche dai paesi limitrofi. Per informazioni è possibile contattare il 392/3061616 o lo 0761/4089302.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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