
BOLSENA – Ci sono luoghi che, una volta l’anno, riescono a raccontare qualcosa di più profondo di semplici immagini da cartolina. Come nel caso di Bolsena, dove a far da padrona il prossimo week-end è la Festa delle Ortensie, diventata, in quasi trent’anni, una dichiarazione d’amore collettiva alla bellezza, al territorio e alla passione di chi lo vive.
Dal 13 al 15 giugno 2025, Viale Colesanti si trasforma in un tripudio di fiori, grazie alla 27ª edizione di un evento che ogni anno attira esperti, collezionisti e curiosi da tutta Italia e dall’estero. Ma oltre la meraviglia visiva, c’è un’anima che pulsa forte dietro le ortensie, una storia che affonda le radici nel tempo e nel cuore delle persone.
“Non è solo una festa dei fiori, è la festa di una comunità che ha creduto nella bellezza”, racconta il Sindaco Andrea Di Sorte. “Bolsena in questi tre giorni diventa un giardino diffuso, ma soprattutto uno spazio di incontro, di memoria e di futuro”.

In questa edizione 2025, saranno ben 60 gli espositori, tra vivaisti specializzati e collezionisti di piante rare e insolite. Il suggestivo viale ospiterà la spettacolare mostra florovivaistica, mentre un’area dedicata allo street food proporrà sapori e prodotti tipici della Tuscia, trasformando la passeggiata botanica in un percorso sensoriale completo. A impreziosire il programma, la mostra personale “Il respiro dei fiori” dell’artista Fiona Sartoretto Verna, allestita nella Sala Cavour, un dialogo poetico tra arte e natura, tra l’occhio dell’artista e l’anima del fiore.
Ma come è nata questa festa? Ce lo racconta Mauro Di Sorte, uno dei primi promotori della manifestazione, quando ancora si trattava di un’idea semplice, condivisa tra amici. “Era poco meno di trent’anni fa e un piccolo gruppo di appassionati ha dato vita alla manifestazione. Ogni edizione è un’emozione nuova, ma anche un ritorno alle origini.” Quelle origini che oggi si respirano ancora tra le vie fiorite di Bolsena, dove ogni ortensia racconta un frammento di storia. Il programma completo è visionabile nella pagina Associazione Amici delle Ortensie.


















