Torna il videomapping sul duomo, per Santa Rosa una vera firma. Arriva Luca Agnani, terzo ai campionati di Mosca
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Due, tre, quattro, nove, dieci e undici settembre i giorni in cui andrà in scena il tutto, a partire dalle ore 21,30. A Viterbo torna il videomapping, questa volta quello vero. La firma di un progetto di dieci minuti, che sarà proiettato sulla facciata del duomo in piazza San Lorenzo, è di Luca Agnani.

A Viterbo torna il videomapping, questa volta quello vero. La firma di un progetto di dieci minuti, che sarà proiettato sulla facciata del duomo in piazza San Lorenzo, è di Luca Agnani. Un affidamento diretto da parte del Comune che pesca tra le eccellenze mondiali il nome del giovane marchigiano. Due, tre, quattro, nove, dieci e undici settembre i giorni in cui andrà in scena il tutto, a partire dalle ore 21,30.

Agnani sta mettendo a punto una narrazione grafica appositamente pensata per la festa di Santa Rosa e la tradizione viterbese del Trasporto. Il tutto per inserire elementi di novità e di contemporaneità nei festeggiamenti 2016. L’evento, di qualità, ha incassato anche il patrocinio del Sodalizio dei facchini.

Luca Agnani Studio, che curerà l’iniziativa, è una realtà consolidata e che ha già fatto sognare diversi luoghi: daRoma a Trieste, passando per San Marino e Pescara. Ha anche incantato a Mosca, arrivando terzo ai campionati di videomapping.

La notte del tre lo spettacolo anziché cominciare alle 21,30 partirà alle 23. In maniera tale da permettere agli interessati di recarsi al duomo con comodo dopo il passaggio di Gloria.

Entusiasta l’assessore al Turismo Giacomo Barelli: “Si tratta di un vero e proprio spettacolo, qualcosa che va molto oltre a quanto avvenne nel Natale del 2013. La narrazione di luce conterrà elementi del Trasporto e della festa di Santa Rosa in generale. E’ un elemento di novità che ci auguriamo possa funzionare anche come attrattore”.
Palazzo dei Priori per sostenere l’iniziativa ha richiesto alla Regione Lazio un contributo di 20mila euro.

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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