Torna il viaggio nel Medioevo di Ludika: dal 12 al 17 luglio a Viterbo
Ludika
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Dal 12 al 17 luglio nel cuore antico della città teatro, artisti di strada, giochi e rievocazioni. La manifestazione è organizzata dall'associazione culturale, in collaborazione con il Teatro Ygramul di Roma, il cui fondatore, Vania Castelfranchi, si occupa della direzione artistica.

Ludika torna con la sedicesima edizione dal 12 al 17 luglio. La festa medioevale organizzata dall’associazione culturale La Tana degli Orchi riparte dalle antiche vie e piazze della città. Il festival di teatro storico e artisti di strada, insieme a tutte le altre attività caratteristiche dell’evento come i giochi popolari, di ruolo e da tavolo, la cittadella fantasy, il villaggio dei bambini, la taverna medioevale che offrirà piatti a tema, il mercatino degli antichi mestieri, workshop e molto altro. Queste le location: Piazza del Fosso, Piazza della Morte, Piazza e Chiostro San Carluccio, Via e Piazza San Pellegrino, Chiesa di San Silvestro, Chiostro Longobardo di Santa Maria Nuova.

Ogni sera eventi teatrali e spettacoli in programma in collaborazione con il festival internazionale di Commedia dell’Arte “Comed’Arte”, che viene ospitato per il terzo anno consecutivo. La tradizionale “battagliola campale” a Valle Faul tra milizie guelfe e ghibelline è invece in programma nel pomeriggio di domenica 17 luglio a conclusione della manifestazione. Una rievocazione giocosa dello storico assedio di Federico II a Viterbo, avvenuto appunto nel 1243.

“Fin dalla sua prima edizione – scrivono gli organizzatori – Ludika 1243 si è concentrata sul recupero di usi e costumi legati principalmente all’intrattenimento popolare di piazza, rielaborandoli per il mondo moderno e offrendoli al pubblico nel contesto medioevale del centro storico di Viterbo. Per una settimana, così, rivivono attività di intrattenimento e spettacoli teatrali di piazza costruiti e allestiti come avveniva per tutto il periodo del medioevo e oltre, dai cantastorie e giullari del ‘200 fino ai saltimbanchi e agli attori itineranti della Commedia dell’Arte, lustro della tradizione teatrale italiana nel ‘500 e ‘600”..

La manifestazione è organizzata dall’associazione culturale, in collaborazione con il Teatro Ygramul di Roma, il cui fondatore, Vania Castelfranchi, si occupa della direzione artistica.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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