Torna il Tuscia in Jazz: a Castiglione in Teverina dal 13 al 17 aprile
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Dal 13 al 17 aprile in collaborazione con l’Amministrazione comunale, la Proloco e la Banda Cittadina e grazie al contributo del Consiglio Regionale del Lazio, in programma 5 giorni di concerti, seminari musicali, visite guidate, cene e degustazioni di vini del territorio.

Con l’arrivo della Pasqua ritorna al Muvis Museo del Vino di Castiglione in Teverina il Jazz & Wine Music Festival, Tuscia in Jazz Spring 2017. Dal 13 al 17 aprile in collaborazione con l’Amministrazione comunale, la Proloco e la Banda Cittadina e grazie al contributo del Consiglio Regionale del Lazio, in programma 5 giorni di concerti, seminari musicali, visite guidate, cene e degustazioni di vini del territorio.

Si partirà il 13 aprile con il concerto del duo Aldo Bassi, uno dei più importanti trombettisti del panorama nazionale, e Alessandro Bravo con il loro omaggio alla musica napoletana rivisitata in chiave jazz per tromba e pianoforte. Il 14 aprile sarà il turno di Rosario Giuliani in duo con Luciano Biondini, sabato 15 in scaletta il pianista inglese Neil Angilley. Domenica l’esibizione di Elisabetta Antonini, vincitrice del Top Jazz 2014, in duo con Fabio Zeppetella uno dei maggiori chitarristi italiani. Chiusura lunedì con la seconda edizione della Pasquetta Jazz & Wine: dalle 10.30 alle 19.00 in programma una serie di eventi, al costo di 30€, 15€ per chi è interessato solamente ai concerti pomeridiani (tutto il programma nel dettaglio su www.tusciainjazz.it).

Dal 14 al 16 aprile anche le masterclass musicali a cui partecipano decine di giovani provenienti da tutta Italia. Ogni sera inoltre dopo i concerti Jam Session aperte a tutti.

Per prenotarsi agli eventi e alle cene bisogna contattare i numeri 335 6079041 – 335 420612. Per maggiori informazioni sul programma dettagliato si consiglia di visitare il sito www.tusciainjazz.it o la pagina facebook/tusciainjazz.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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