Torna il Tuscia Gospel Festival: dal 27 al 29 la seconda edizione
Gospel
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In programma 3 concerti a Viterbo ed 1 a Castiglione in Teverina con i migliori gruppi del gospel americano. Il festival è organizzato dalla IMF Foundation

Torna il 27 dicembre 2015, dopo il successo ottenuto nella prima edizione nel 2014, il Tuscia Gospel Festival. In programma 3 concerti a Viterbo ed 1 a Castiglione in Teverina con i migliori gruppi del gospel americano. Il festival è organizzato dalla IMF Foundation in collaborazione con Comune di Castiglione in Teverina, Tuscia in Jazz, Viterbo con Amore, Ceis e la Fondazione Carivit. La collaborazione tra questi enti ha permesso di realizzare, aggregando tutte le realtà che storicamente realizzavano gospel nella città dei Papi, in un unico progetto condiviso.

La direzione artistica del festival è affidata a Mario Ciampà, direttore del Roma Gospel Festival e Roma Jazz Festival all’Auditorium di Roma e Italo Leali direttore del Tuscia in Jazz e del Festival Internazionale del Jazz. La direzione tecnica è affidata a Mirko Gerunzi (Caffeina, Tuscia Film Festival, Tuscia in Jazz, Cubo Festival).

In programma il 27 dicembre ore 17.30 alla Chiesa della Sacra Famiglia con il concerto a favore di Viterbo con Amore di Cedric Shannon Rives & Brothers in Gospel formazione di 8 elementi. Lo stesso gruppo sempre il 27 dicembre 2015 alle 21.30 si esibirà a Castiglione in Teverina nell’Auditorium del Muvis Museo del Vino.

Il 28 dicembre alle ore 21.30 il festival si sposta a Viterbo nel nuovo Auditorium di Valle Faul della Fondazione Carivit con il concerto del Nyack Gospel Singers il coro di 10 elementi dello storico Nyack College di New York.

Il festival si chiuderà il 29 dicembre ore 21.30 con il concerto a favore del CEIS al Duomo di Viterbo con uno dei migliori gruppi del panorama internazionale il Light Of Love. I 14 elementi del gruppo hanno attraversato il mondo in tour esibendosi tra Australia, Svezia, Africa, Canada, Germania, Norvegia ed in Italia ospiti di Umbria Jazz.

 

Gli Stati Generali La Fune
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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