Torna il consiglio, possibili dimissioni di Serra da capogruppo
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Sarà una giornata politica densa di significato, anche se nulla è da dare per scontato. La situazione è infatti profondamente fluida e può accadere davvero di tutto

Possibili dimissioni di Francesco Serra da capogruppo del Pd. Potrebbe essere questo il fatto saliente della giornata politica viterbese. A fare da cornice alla mossa la seduta di consiglio comunale, convocata per oggi pomeriggio alle 15,30 a Palazzo dei Priori.

L’ipotesi delle dimissioni balla da mesi, ma quanto accaduto nei lunghi settanta giorni di crisi sembra aver fatto maturare la convinzione dello stesso Serra in questa direzione. Il capogruppo avrebbe voluto tenere una riunione dei consiglieri dem di Palazzo dei Priori prima di ritornare in sala d’Ercole. Il giorno buono era stato individuato in mercoledì ma la partenza per Bruxelles dei consiglieri di fede “fioroniana” ha fatto saltare la prospettiva.

Si tenterà di radunare i democratici prima dell’inizio del consiglio, intorno alle 14. Ma non è così certo che l’idea possa andare in porto. In caso non si riuscisse i Pd men entrerebbero in aula in ordine sparso. E’ comunque data per scontata la presenza di abbastanza consiglieri di maggioranza da garantire il numero legale. Ci saranno i sette, che avevano giurato in data 19 dicembre, momento della formalizzazione della sfiducia verso il sindaco Leonardo Michelini, che non avrebbero mai più varcato la soglia della sala delle Bandiere.

L’unico che probabilmente terrà fede a quanto detto dovrebbe essere Arduino Troili. L’uomo che ha bruciato simbolicamente sul Focarone di Bagnaia la propria sedia da consigliere. Data come presente Melissa Mongiardo, l’altra irriducibile.

Francesco Serra si alzerà in piedi nelle fasi d’apertura del consiglio per tenere un importante discorso. Al termine di questo, dove sarà affrontata la questione della crisi, le probabili dimissioni da capogruppo. Scontate le bordate delle opposizioni, che attendono il momento per “bombardare” di domande i sette e il sindaco Michelini.

Sarà una giornata politica densa di significato, anche se nulla è da dare per scontato. La situazione è infatti profondamente fluida e può accadere davvero di tutto. Possibile anche che non accada nulla, come da due mesi a questa parte. O qualcosa di più.

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