Torna il balletto al Teatro dell’Unione: ecco Il Flauto Magico
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La storica compagnia Astra Roma Ballet sul palco il 22\12 alle ore 21

“Il Flauto Magico” di Astra Roma Ballet di Diana Ferrara porta il balletto nel nuovo Teatro dell’Unione. L’iniziativa è coordinata da ATCL, associazione teatrale fra i comuni del Lazio che ha recentemente inaugurato la stagione teatrale nel rinnovato impianto di piazza Verdi. La storica compagnia di danza fondata e diretta dall’étoile Diana Ferrara per la stagione 2017/2018 propone una nuova produzione de “Il Flauto Magico” ispirata alla celebre opera di W. A. Mozart su libretto di E. Schikaneder. Appuntamento al Teatro dell’Unione venerdì 22 dicembre alle ore 21. Lo spettacolo non rientra nel carnet dell’abbonamento per la prosa, i biglietti costano intero €15, ridotto €12, ridotto per gruppi superiori a 20 persone e abbonati €8. È possibile acquistare in soluzione unica i biglietti per tutti e tre gli spettacoli di danza in cartellone al costo di € 10 a biglietto.  La biglietteria è aperta tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

Lo spettacolo, firmato dal coreografo di Paolo Arcangeli, è impreziosito dalle scenografie di Emanuele Luzzati, bellissime illustrazioni provenienti dal laboratorio dell’omonimo museo a Genova intitolato proprio dall’illustratore italiano di cui ricorre nel 2017 il decimo anniversario della sua scomparsa.

Il balletto in unico atto e in sei quadri (durata 60’ circa), adatto ad un pubblico di tutte le età, è costruito e progettato sulla base dell’allestimento del film “Il Flauto Magico” realizzato da Emanuele Luzzati, regia di Giulio Gianini. Tra piume, stracci colorati e incantevoli foreste disegnate dall’artista genovese, lo spettacolo è il racconto danzato dell’entusiasmante e contrastata storia d’amore tra il principe eroe Tamino e la principessa Pamina, rapita dal malefico mago-sacerdote Sarastro.

In questa coinvolgente avventura il protagonista, affiancato da Papageno, curioso e colorato personaggio, mezzo uomo e mezzo uccello, innamorato a sua volta di Papagena, dovrà superare alcune prove iniziatiche che lo metteranno in difficoltà e lo porteranno, grazie all’aiuto di un flauto magico, ad esplorare la maturità e la saggezza. La contrapposizione tra il tema della ragione e dell’oscurantismo, impersonificati proprio dai due regni, quello di Sarastro e quello della Regina della Notte (madre della stessa Pamina che vuole sottrarla alla libertà), si uniscono attraverso il fantastico tema fiabesco, accompagnato dalle splendide musiche di Mozart. Uno spettacolo allegro e divertente, che fonda danza e arti visive e che non tralascia l’aspetto istruttivo: la meravigliosa avventura quotidiana di diventare più saggi, o almeno provarci, senza per questo tralasciare i buoni sentimenti e l’amore.

Il balletto è interpretato da Claudia Buonocore, Samuele Bazzano, Manuel Carbone, Manuel Bartolotto, Michela Pizzino, Jenny Rinaldi, Sara Palombino, Giada Primiano, Sara Palombino. Collaboratore alla musica e alle videoproiezioni è Marco Schiavoni. Direttore Artistico Diana Ferrara. Coreografo Paolo Arcangeli. Costumi Annapaola. Foto Raffaele Lello Mastroianni. Maitre De Ballet Alessandra Bianchini.

Dopo Il Flauto Magico in programma altri due appuntamenti con la danza: venerdì 16 febbraio alle 21 con DaCru Dance Company in “TheKITCHENtheory”. Regia Marisa Ragazzo. Coreografia Marisa Ragazzo e Omid Ighanė; e sabato 17 marzo ore 21 con la Compagnia Abbondanza-Bertoni in “La Morte e la Fanciulla”. Regia e Coreografia Michele Abbondanza e Antonella Bertoni.

Per informazioni www.teatrounioneviterbo.it e teatrounioneviterbo@gmail.com.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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