Torna ad ardere il maestoso fuoco di Sant'Antonio a Bagnaia
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Oggi alle 18.30 i ragazzi del comitato di Bagnaia accenderanno il tradizionale Focarone per i tanti che interverranno al classico appuntamento

Torna finalmente quel particolare periodo dell’anno nella quale a Bagnaia si festeggia Sant’Antonio, un evento che ormai è andato oltre la festa religiosa, riuscendo a riunione nella grande piazza della frazione di Viterbo un numero esagerato di persone. Da tutta la Tuscia e oltre, infatti, il 16 gennaio arrivano per assistere al Focarone di Sant’Antonio: un enorme falò alto sei metri, il cui fuoco è in grado di illuminare a giorno l’intera piazza e di scaldare tutti i partecipanti.

Sembra infatti che quest’anno l’inverno sia arrivato proprio in tempo per il Focarone, in modo che tutti possano scaldarsi attorno ad esso. Una manifestazione che negli anni è diventata una tradizione mondana, fatta dai giovani per i giovani. L‘organizzazione dell’evento, infatti, è messo nelle mani di un comitato costituito dai ragazzi di Bagnaia, tutti fra i 18 e i 30 anni, che durante l’anno accumulano legna da ardere all’interno del capannone messo loro a disposizione dall’azienda agricola Manca. La passione e il divertimento si mescolano con la tradizione, per dare vita a un evento che definire unico è poco.

Non mancherà ovviamente l’intrattenimento musicale, che anno dopo anno riserva sempre delle belle sorprese. Quest’anno ad aprire le danze saranno gli Sbronzi di Riace, seguiti dagli Rsc con il loro ska/punk. A concludere la serata, invece, penseranno gli Iron Mais, noti al pubblico grazie a Extrafactor lo spin off di X Factor, che trasportano brandi metal e hard rock in una chiave più “rustica”. Grazie all’utilizzo di strumenti tipici della musica country, come il banjo, il violino e la washboard, questa band sta scalando la popolarità con il suo “rock agricolo”.

La manifestazione inizierà alle 17 con lo spettacolo degli sbandieratori di Viterbo, poi alle 18.30 i sessanta ragazzi del comitato accenderanno il Focarone e la festa entrerà nel vivo fino a tarda notte. Il comitato si occuperà di tutto: dal tenere sempre acceso il fuoco per tutta la notte, fino alla sezione enogastronomica, sempre ricca e prelibata. La festa finisce alle prime luci dell’alba, almeno secondo il comitato che come da tradizione aspetterà il mattino per fare colazione con i tipici Cavallucci di Sant’Antonio, un biscotto di Bagnaia dalla forma equina, tradizionale per questa festa.

Intanto comunque, nel generale clima di festa, il Comune ha deciso di tutelarsi e ieri ha emesso un’ordinanza per la restrizione dell’uso di alcolici nella zona di Bagnaia. Dalle 14 del 16 e per ventiquattro ore, infatti, non si potranno consumare bevande alcoliche in bottiglie di vetro nelle strade e nella piazza della frazione, mentre da mezzanotte gli esercenti non potranno più vendere bevande alcoliche “da asporto”, che dovranno quindi essere consumate all’interno del locale.

Restrizioni a parte, però, tutto è pronto per il Focarone: la legna è stata accatastata, il palco montato e gli stand sono pronti a prepara le cene. Non c’è che da aspettare domani sera e dare il via a una delle migliori feste all’aperto invernali di tutta la provincia.

 

L’intervista a Giuseppe Iannaccone e Andrea Cencioni a Funamboli on air

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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