Torna a splendere la Fontanasfera di Capotondi, Frontini: "Sanata una ferita nel quartiere Murialdo"
frontini_capotondi
aiac_banner_02
“Oggi ho visto rivivere la mia opera, tra le più importanti che abbia realizzato”, ha confidato ai presenti il maestro Capotondi.

VITERBO – Nuova vita per la Fontanasfera del maestro Claudio Capotondi. Sul posto, questa mattina, a conclusione della fase di collaudo, la sindaca Chiara Frontini e l’assessore alla Qualità degli Spazi Urbani Emanuele Aronne, con l’artista viterbese autore della scultura realizzata 33 anni fa nel quartiere Murialdo.

“Un’opera che torna finalmente a vivere – sottolinea la sindaca Frontini – a cui restituiamo rispetto e dignità, dopo anni di degrado e abbandono. Per troppo tempo ha rappresentato una ferita per il quartiere, per la città e per chi l’ha realizzata. Con l’assessore Aronne ci eravamo presi l’impegno di restituire alla città la Fontanasfera in tutta la sua bellezza. L’occasione si è presentata con l’avvio dei lavori alla vicina piscina comunale. Dopo alcune procedure burocratiche, necessarie per finanziarie i lavori, abbiamo quindi contattato il maestro Capotondi e insieme abbiamo raggiunto questo risultato”.

“La giornata odierna sarà ricordata come il giorno della rinascita di una delle più importanti opere d’arte del maestro Capotondi – ha aggiunto l’assessore Aronne -. Un bel momento, a conclusione della fase di collaudo della Fontanasfera, vissuto e condiviso insieme a chi l’ha realizzata oltre tre decenni fa. Un grande artista, conosciuto a livello internazionale, le cui opere sono state apprezzate a Viterbo e nel mondo”.

“Oggi ho visto rivivere la mia opera, tra le più importanti che abbia realizzato”, ha confidato ai presenti il maestro Capotondi.

Masicar800x120-optimize
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
TdP_Inalazioni
asvis 2
Onda
Foto Fisioterapy Center
aiac_banner_01
domenicale post
Fune 300x300
POST FB 01
lafune_300 x 600
Masicar300x300-optimize
Jeep_Compass_apex_300x300_200
monastero interno