
Regolamento applicato o forzato? La recente sostituzione in casa Oltre Le Mura tra Francesco Moltoni e Maurizio Tofani in 3^ commissione, per volontà di quest’ultimo che è capogruppo, non è passata inosservata. In Consiglio comunale sono volate parole grosse anche dalla stessa maggioranza (qui) e in Commissione si sono così paralizzati i lavori (qui).
Il segretario generale Francesca Vichi durante l’ultimo Consiglio ha spiegato che la decisione del Capogruppo Tofani di sostituire d’arbitrio un membro afferente al proprio gruppo all’interno della 3^ Commissione sarebbe legittima, anzi per lei lo è, senza condizionale. E lo è ai sensi del comma 4 dell’articolo 10 del Regolamento comunale che dice che:
“Nel caso di dimissioni, decadenza o altro motivo che renda necessaria la sostituzione di un consigliere, il presidente del gruppo consiliare di appartenenza designa, tramite il Presidente del Consiglio, un altro rappresentante ed il Consiglio comunale prende atto della sostituzione”.
Ora la domanda è su cosa voglia davvero dire questo comma, perché le norme, si sa, vanno interpretate. Dice ovviamente che se ci sono motivi che rendono necessaria la sostituzione di un consigliere il capogruppo può procedere alla sostituzione: ma quali possono essere questi motivi? Possono essere motivi politici?
Se fosse così, nel Regolamento probabilmente non ci sarebbe semplicemente scritto che il Capogruppo può farlo, senza indicare i casi (dimissioni, decadenza) nei quali farlo, che sono casi straordinari? E in quel “od altro” dovrebbero essere ricercati solo altri casi straordinari (come una eventuale elezione a presidente del Consiglio) o anche motivazioni ordinarie, come il cambio degli equilibri politici?


















