
VITERBO – Non c’è niente di peggio dell’avere una cosa e non riuscire a farci niente. Un po’ come la parabola dei talenti questa constatazione rispetto al titolo Unesco, conquistato nel 2015 dalla tradizione del Trasporto della Macchina di Santa Rosa, dovrebbe farci riflettere su quanto stiamo sprecando un’opportunità grandissima.
Nel tormento continuo di costruire una città turistica il capoluogo della Tuscia si trova a fare i conti con un titolo Unesco conquistato e dimenticato. Non c’è niente che realmente rappresenta questa caratteristica e più in generale, tolto il periodo intorno al tre settembre, la stessa tradizione non è rappresentata e raccontata ai visitatori.
E la cosa peggiore è che non mancano solo azioni che siano in grado di cogliere il risultato. Manca proprio la consapevolezza di quanto è importante andare in questa direzione.


















