Tirano fuori il coltello nella sede dell'Assessorato ai Servizi Sociali, a Palazzo del Drago torna la vigilanza armata
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VITERBO - La goccia che ha fatto traboccare il vaso vede protagonisti alcuni uomini espulsi da un centro d'accoglienza nel Viterbese. Non sapendo come tirare avanti hanno pensato bene di bussare alle porte dell'Assessorato per chiedere un sussidio. Difronte al no hanno tirato fuori dei coltelli, gettando nel panico i presenti. Subito sul posto sono intervenute le forze dell'ordine, risolvendo la questione.

VITERBO – L’amministrazione Arena ripristina la vigilanza armata a Palazzo del Drago. La misura di sicurezza, introdotta dalla precedente amministrazione, era stata sospesa da un paio di mesi. Poi una serie di eventi spiacevoli, verificatesi durante gli orari di apertura al pubblico, ha reso necessario prendere provvedimenti.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso vede protagonisti alcuni uomini espulsi da un centro d’accoglienza nel Viterbese. Non sapendo come tirare avanti hanno pensato bene di bussare alle porte dell’Assessorato per chiedere un sussidio. Difronte al no hanno tirato fuori dei coltelli, gettando nel panico i presenti. Subito sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, risolvendo la questione.

La paura però è rimasta e pure la consapevolezza che in quel luogo, dove il Palazzo entra in contatto con situazioni di disperazione a volte davvero critica, è meglio avere sotto controllo la situazione. Così il Comune ha stanziato 4mila euro circa, fino a fine anno, per far fronte ai costi di vigilanza armata.

Gli Stati Generali La Fune
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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