Ticket regionale sulla sanità, Zingaretti: "Non ci sarà più dal 1 gennaio", mentre Sabatini attacca

Oggi la firma sul decreto che abolisce il contributo regionale aggiuntivo al ticket nazionale, contributo aggiuntivo introdotto nel 2008. Per la precisione: 15 euro per risonanza e tac, 4 euro per la prestazione specialistica ambulatoriale e 5 euro per la fisiokinesiterapia.
Niente più ticket regionale sulla sanità dal primo gennaio. Ad annunciarlo è il governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti, nel corso di una conferenza stampa.
Oggi la firma sul decreto che abolisce il contributo regionale aggiuntivo al ticket nazionale, contributo aggiuntivo introdotto nel 2008. Per la precisione: 15 euro per risonanza e tac, 4 euro per la prestazione specialistica ambulatoriale e 5 euro per la fisiokinesiterapia. L’abolizione determinerà un risparmio per i cittadini del Lazio pari a circa 20 milioni di euro.
Critiche dure da parte del consigliere di Cuori Italiani Daniele Sabatini (qui): “Solo una mancetta elettorale”.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.


















