The Art Republic Foundation Studio: nasce al Poggino "un luogo dove accadono cose”
Villetti
800x120 (1)
Un “luogo dove accadono cose”, questo è 'The Art Republic Fondation Studio'. Oggi l'apertura in via dell'Industria a Viterbo. Nasce al Poggino uno spazio in cui condividere la passione per l’arte e la musica dove liberare la creatività di ognuno.

The Art Republic Foundation Studio apre le porte oggi, sabato 26. A partire dalle 18,30 fino a notte tarda, sono previste jam session, dj-set e la partecipazione di molti musicisti e artisti . Tra gli invitati, anche Pier Maria Cecchini, attore dello spot pubblicitario dello studio. Ci sarà anche lo spazio per i ragazzi di beer shock con le loro birre artigianali.

Finalmente ce l’ha fatta Michele Villetti, talentuoso compositore e batterista di origine viterbese a dare forma al suo sogno di sempre, quello di uno spazio dedicato alla vita, l’arte e la cultura. Il tutto prenderà forma proprio questo sabato nella loro sede, sita in via dell’Industria 62 località Poggino (Viterbo).
Insieme al suo socio, il batterista Edoardo De Santis hanno dato vita a una scuola in cui le prime attività previste saranno lezioni individuali di batteria e percussioni, solfeggio, storia della musica, preparazione agli esami universitari e ai conservatori, jam session, seminari sala prove e incontri con artisti vari.

Il the Art Republic Foundation Studio è anche un’etichetta indipendente che vuole iniziare a sostenere validi artisti nella produzione: “dopo anni di ricerca, Edoardo e io abbiamo trovato il nostro sound, dove il principale obbiettivo risale primariamente nell’intento di rievocare la natura, concentrandosi quindi su un discorso di frequenze, più che sulle note”, prosegue Villetti, “così come abbiamo fatto con il mio primo lavoro Masileyo – Soundtrack for a real life, cerchiamo suoni che puntino dritto all’emotivo, più che allo “stilisticamente accattivante o virtuosismi vari che tanto vanno in voga”.

La filosofia del The Art Republic Foundation Studio è quella di trasferire la nostra peculiare e intima esperienza seguendo il più possibile un iter purò ed incontaminato dall’industria culturale, la quale come non mai, verte ogni giorno di più al fabbisogno economico delle case discografiche piuttosto che degli artisti e della loro musica.

“La concezione della “Repubblica delle Arti” è quella di liberare l’arte dalle persone, aiutandole a farla uscire dalla gabbia dei condizionamenti operati dai mass media e dall’industria culturale”, prima fra tutte l’industria discografica, contro cui Villetti si è ripetutamente scagliato – anche pubblicamente prima delle sue esibizioni – affiancando la sua musica a una serie di esilaranti gag satiriche.

Durante la serata d’inaugurazione, verrà presentato lo spot girato da Simone Schiralli, regista e videomaker, che vede la partecipazione straordinaria dell’attore Pier Maria Cecchini. Lo spot sta a significare proprio il concetto della libertà, la quale va nutrita il più possibile“. Grazie anche alla Repubblica delle Arti ed alle sue idee di condivisione artistica lo stesso Simone Schiralli sta ora lavorando con Pier Maria Cecchini , facendogli da direttore della fotografia nel suo ultimo lavoro – ecco cosa intendo quando dico un luogo dove accadono cose”, commentano soddisfatti Michele Villetti ed Edoardo De Santis.

L’Art Republic Foundation Studio vuole essere un luogo da vivere oltre che uno studio di registrazione, ospiterà anche convegni, incontri e promuoverà eventi come i concerti nel bosco, con il format di Mereio. L’invito rivolto a tutti i musicisti è quello di portare il proprio strumento (batteria piano ed amplificatori voci fiati e chitarre già sono in sede) per partecipare alle jam sessions che animeranno la serata, nella quale si esibiranno importanti nomi del panorama musicale nazionale, a partire dal buffet iniziale fino a tarda notte.

Altro dagli stessi argomenti:Michele Villetti
Masicar800x120-optimize
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Foto Fisioterapy Center
aiac_banner_01
monastero interno
domenicale post
Masicar300x300-optimize
Jeep_Compass_apex_300x300_200
asvis 2
lafune_300 x 600
POST FB 01
Fune 300x300
TdP_Inalazioni
Onda