'Testimoni di fede in terra di Tuscia', una mostra per santa Rosa
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VITERBO - L’augurio con le parole del vescovo Lino Fumagalli che “questa attività , con tutto il nostro incoraggiamento, possa portare buoni frutti ai fedeli della nostra diocesi”

VITERBO – ‘Testimoni di fede in terra di Tuscia’, una mostra per santa Rosa. Evento promosso dalla diocesi di Viterbo ufficio beni culturali, guidato da Santino Tosini, insieme a Icet e fondazione Carivit. Il coordinamento è affidato al centro studi Santa Rosa di Viterbo, che opera all’interno del monastero.

L’intera mostra storico-documentaria sarà dedicata ai due vescovi Dante Bernini e Lorenzo Chiarinelli recentemente scomparsi. L’augurio con le parole del vescovo Lino Fumagalli che “questa attività , con tutto il nostro incoraggiamento, possa portare buoni frutti ai fedeli della nostra diocesi”.

La mostra resterà aperta sino al 13 settembre con ingresso libero e orario 9,30-12,30 e 15,30-19,30.

In occasione della festa di santa Rosa sarà esposta alla venerazione nella sala capitolare del monastero il corpo della santa patrona dal 28 agosto al 13 settembre. Durante i giorni di festa sempre al monastero sarà possibile visitare l’importante mostra che sarà inaugurata venerdì 28 alle 17 alla presenza del vescovo di Viterbo Lino Fumagalli.

L’importante mostra dedicata ai “Testimoni di fede in terra di Tuscia”, come scrive nell’introduzione il professor Osbat, sono “sono quelle persone – uomini e donne comuni, venerabili, beati e santi – che hanno lasciato un segno del loro passaggio nel nostro territorio, un segno che ancora oggi ci parla dell’amore di Dio e del prossimo che li ha caratterizzati per tutta la vita”.

Accanto agli oggetti nelle bacheche, un pannello indica i caratteri essenziali dell’istituto culturale che partecipa alla mostra mentre un secondo pannello presenta una sintetica biografia del personaggio proposto e una indicazione del materiale esposto.

Ecco l’elenco degli istituti partecipanti alla mostra (nell’ordine di successione nelle sale) e il nome del testimone proposto:
Museo Colle del duomo della diocesi di Viterbo – Santi Valentino e Ilario
Cedido – Archivio e biblioteca della diocesi di Viterbo – Don Alceste Grandori
Archivio e biblioteca della provincia agostiniana d’Italia – Beato Giacomo da Viterbo
Biblioteca San Paolo della provincia romana dei frati minori cappuccini – Venerabile Carlo da Motrone
Archivio e biblioteca della provincia romana dei frati minori conventuali presso il convento San Francesco alla Rocca – San Massimiliano Kolbe
Biblioteca San Giuseppe della congregazione di San Giuseppe (Giuseppini del Murialdo) – Padre Giovanni Boggio
Archivio e biblioteca della Federazione delle clarisse urbaniste d’Italia – Lidia Montesi
Biblioteca dell’Istituto diocesano Maestre Pie Filippini di Montefiascone – Venerabile Marco Antonio Barbarigo
Biblioteca “Beato Lorenzo Salvi” della congregazione della presentazione di Maria Santissima dei padri della passione – Beato Domenico Barberi

Gli Stati Generali La Fune
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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