Testata a un coetaneo fuori dalla discoteca, bandito dai locali pubblici per un anno
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VITERBO - La misura di prevenzione costringerà l’uomo a rimanere lontano dai locali pubblici e di pubblico intrattenimento, ubicati nel Comune di Viterbo, per un anno, dalle ore 22,00 alle 06,00.

VITERBO – Nell’ambito della costante attività preventiva finalizzata a contrastare il fenomeno dei comportamenti violenti e del bullismo presso i locali pubblici, il Questore di Viterbo, su istruttoria curata da personale della Polizia di Stato della Divisione Polizia Anticrimine della Questura, ha adottato un provvedimento di Divieto di Accesso a Locali Pubblici o aperti al Pubblico e ad Esercizi Pubblici, c.d. “Daspo Willy”, nei confronti di un italiano di 30 anni, residente nel capoluogo.

In particolare l’uomo nei giorni scorsi si è reso protagonista all’interno di una discoteca cittadina di una discussione con un giovane con il quale ha cercato di venire alle mani, circostanza che è stata scongiurata dal pronto intervento del personale della sicurezza.

I due poi sono usciti fuori dal locale per un chiarimento quando, improvvisamente, il malcapitato è stato colpito con una testata al volto che gli ha causato lesioni al naso e alla bocca.

Alla luce di quanto sopra, il soggetto è stato dapprima rintracciato e denunciato per lesioni personali e poi sottoposto dal Questore di Viterbo al provvedimento di Divieto di Accesso a Locali Pubblici o aperti al Pubblico e ad Esercizi Pubblici, c.d. “Daspo Willy”.

La misura di prevenzione costringerà l’uomo a rimanere lontano dai locali pubblici e di pubblico intrattenimento, ubicati nel Comune di Viterbo, per un anno, dalle ore 22,00 alle 06,00.

 

 

 

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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