
Testamento biologico. Solidarietà Cittadina dopo il successo della battaglia per il Registro delle coppie di fatto ne tenta un’altra. Ad annunciare la battaglia Franco Marinelli di Solidarietà Cittadina che da oggi inizierà a raccogliere le firme e sensibilizzare l’opinione pubblica. Sono già 150 comuni, infatti, in tutta Italia che hanno approvato questo strumento. Tra questi, recentemente, anche Roma.
Marinelli, che obiettivo vi ponete?
“Ci poniamo l’obiettivo di fare la stessa cosa che hanno fatto a Roma. Vogliamo portare avanti la battaglia e farla portare avanti da qualche consigliere e sposare dal Comune. Vorremmo che ognuno possa scegliere quello che fare. Purtroppo c’è chi vuole imporre agli altri di comportarsi secondo i loro valori. Noi invece abbiamo sempre fatto battaglie di libertà per dare a tutti la facoltà di scegliere. Insomma nessuno sarà obbligato a fare il testamento”.
Spieghiamo però a cosa serve il testamento biologico..
“Serve per permettere a ciascuno di decidere in caso di tragedia e di situazione irreversibile di salute cosa fare. Quando uno rimane collegato ad una macchina poi le conseguenze non le paga solo lui, ma anche i familiari. In questi casi è giusto che sia l’individuo, prima, mettendolo nero su bianco, a scegliere. Così sceglie lui e nessun altro per lui.
Riuscirete a vincere la battaglia?
“Penso di sì. Vorrei dire anche che volendo il testamento lo può fare anche chi vuole rimanere attaccato alle macchine, magari proprio per prevenire che qualcuno possa prendere una decisione diversa. Insomma è una battaglia di libertà”.
Oggi inizia la raccolta firme..
“Sì, ma non sono le firme ad essere determinanti, ci vuole la volontà politica. A Roma ne hanno raccolto 8 mila e non penso che siano quelle a far sì che si approvasse il provvedimento. Insomma saremo in piazza per stimolare il dibattito e informare le persone”.
Vi aspettate le barricate dei movimenti per la vita?
“Mi auguro di no, ma ho già deciso che non cascherò nel tranello delle polemiche come è successo per le coppie di fatto”.


















