Terzo settore, la Regione investe quattro milioni e mezzo di euro
Troncarelli
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ROMA - "Ora – spiega l’assessore alle Politiche sociali, Welfare ed Enti locali, Alessandra Troncarelli – manteniamo la parola data. Il sostegno che gli enti del terzo settore stanno garantendo in questa fase tanto critica per migliaia di famiglie va supportato con azioni concrete e tempestive”.

ROMA – La giunta della Regione Lazio ha approvato una variazione di bilancio da 2.570.000 euro. L’azione consentirà lo scorrimento della graduatoria del bando riservato al terzo settore come sostegno straordinario agli interventi di assistenza in favore della cittadinanza, durante l’emergenza da Covid-19.

La scorsa settimana, con il primo stanziamento di 2 milioni di euro, sono state finanziate 70 richieste. Le domande pervenute in totale erano 290 che adesso saranno tutte finanziate. Con questa manovra sarà infatti possibile dare una risposta a tutte le proposte che nella prima fase non erano state sovvenzionate. Il totale delle risorse dedicate al terzo settore in questa fase di crisi sanitaria arriva quindi a 4,57 milioni di euro.

“Nei giorni scorsi avevamo preso un impegno preciso nei confronti del mondo del volontariato: venire incontro a tutti i progetti pervenuti e ammessi. Ora – spiega l’assessore alle Politiche sociali, Welfare ed Enti locali, Alessandra Troncarelli – manteniamo la parola data. Il sostegno che gli enti del terzo settore stanno garantendo in questa fase tanto critica per migliaia di famiglie va supportato con azioni concrete e tempestive”.

Si ricorda che tra le misure che verranno supportate dalla Regione Lazio rientrano: l’acquisto e la consegna a domicilio di pasti, beni di prima necessità, farmaci, alimentari, prodotti per igiene e profilassi per persone e famiglie con fragilità; la fornitura alle fasce più deboli della popolazione di dispositivi di protezione individuale dal Covid19, anche per gli ospiti di case di riposo, ‘dopo di noi’, e altre strutture di accoglienza; la distribuzione di beni di consumo per la manutenzione ordinaria della casa per le fasce di popolazione più debole; l’acquisto di pasti per le mense sociali, per i dormitori e per le strutture di accoglienza.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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