Terza farmacia, Frontini risponde a Micci: "Miracolo aprirla in sette mesi"
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VITERBO - Terza farmacia comunale, in sala d'Ercole la replica della sindaca Chiara Frontini all'esposto presentato dal consigliere della Lega Andrea Micci a Corte dei Conti e Anac su possibili "anomalie" sull'affidamento dei lavori di ristrutturazione e riqualificazione degli ambienti del Riello. 

VITERBO – Terza farmacia comunale, in sala d’Ercole la replica della sindaca Chiara Frontini all’esposto presentato dal consigliere della Lega Andrea Micci a Corte dei Conti e Anac su possibili “anomalie” sull’affidamento dei lavori di ristrutturazione e riqualificazione degli ambienti del Riello. 

Il nodo delle osservazioni dettagliate da Micci sta nel conferimento dell’incarico di direttore per la nuova farmacia affidato a un professionista esterno a Francigena. A questo Frontini ha replicato in questo modo: “All’interno della società abbiamo un solo direttore in forza e un altro ad interim, quindi è stato necessario trovare all’esterno un nuovo direttore in vista dell’apertura della terza farmacia. Inoltre, va sui soldi la sindaca, abbiamo speso meno di quanto previsto dal piano di risanamento Francigena (50mila euro anziché 60mila ndr)”

Quindi la sindaca si è spostata sull’affidamento diretto, su cui Micci ha sollevato dubbi, alla società Atipico srl, che Micci ha evidenziato essere in collaborazione con Apoteca Natura per cui lavora il direttore della nuova farmacia comunale, definendo come scelta figlia di giuste motivazioni: “Si tratta di un’azienda che si occupa proprio del tipo di lavori di cui avevamo necessità. Nell’elenco dei lavori degli ultimi 24 mesi figurano farmacie a Roma, Ragusa, Trento, Riva del Garda e molte altre”.

Infine la sindaca ha fornito le motivazioni per cui Francigena non ha provveduto con l’acquisto dello spazio ma con la stipula di un contratto di locazione: “Il proprietario non ha risposto all’offerta. Il tempo stringeva perché la licenza per la terza farmacia era stata concessa al Comune di Viterbo nell’aprile 2018. Il rischio, dopo sei anni e mezzo, di perdere una concessione dal valore di circa un milione e mezzo ci ha obbligato a velocizzare l’iter per l’apertura. E’ un miracolo esserci riusciti in sette mesi”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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