
VITERBO – Farmacia comunale del Riello, il consigliere di minoranza Andrea Micci (Lega) vuole vederci chiaro sui lavori di ristrutturazione e sistemazione dello spazio e presenta un esposto alla Procura Regionale del Lazio della Corte dei Conti e all’Anac (Autorità Nazionale Anti Corruzione).
Si tratta della nuova farmacia, che si aggiunge alle due già esistenti, gestite dalla partecipata Francigena.
Nell’esposto presentato Micci punta i riflettori in primis sulla scelta del direttore coordinatore Pietro Buldo. Secondo il piano di risanamento aziendale di Francigena era da “individuarsi tramite selezione interna tra i direttori in organico, cui affidare la direzione del ramo aziendale intesa come gestione unificata”. Invece la società ha inteso procedere con l’affidamento diretto a un soggetto esterno.
Micci evidenzia la provenienza lavorativa del direttore: dalla società Apoteca Natura. “Dal curriculum di Pietro Buldo – scrive Micci nell’esposto -, allegato al conferimento di incarico suddetto, risulterebbe che quest’ultimo abbia svolto attività di management dall’anno 2016 al 2023 – e non si capisce se anche tutt’ora – per punti vendita Farmacie Apoteca natura, oltre ad essere socio titolare di Farmacia San Gerardo, Potenza”.
L’esposto procede in maniera logica ed evidenzia che per l’apertura della nuova farmacia è prevista una spesa di 400mila euro. Quindi parla della scelta della ditta esecutrice: Atipico srl: “Il 30 aprile 2024, con protocollo di arrivo del Comune di Viterbo, stipulava, sembrerebbe ancora mediante procedura di affidamento diretto e con Atipico srl, un contratto di appalto lavori di realizzazione della nuova farmacia comunale in via Galvani 38 al prezzo di 147mila 500 euro oltre Iva, per l’esecuzione di lavori edili, agli impianti e agli infissi”.
Sempre ad Atipico srl sarebbero stati richiesti anche i servizi di “fornitura e posa in opera insegna, croce farmacia comunale Riello con relative pratiche burocratiche per l’importo di 11mila 555 euro oltre Iva, lavorazioni per varianti extra contratto farmacia comunale Riello per l’importo di 18mila 985 euro oltre Iva, incarico e mandato attività professionali relative all’autorizzazione parere igienico sanitario progetto impianto climatizzazione e progetto impianto elettrico farmacia comunale Riello per l’importo di 8mila euro oltre Iva e Incarico per progettazione terza sede farmacia comunale Riello per l’importo di 4mila euro oltre Iva”.
Sempre nell’esposto Micci evidenzia un collegamento tra Apoteca Natura e Atipico srl: “Come si legge dal loro sito internet ufficiale, raggiungibile all’indirizzo https://www.atipicosrl.it/, la società Atipico srl “è un’azienda con un’esperienza consolidata nell’interior retail design”. La società, inoltre, ha come partner principale proprio Farmacie Apoteca natura, per le quali svolge evidentemente e principalmente la propria attività, come riportato dalla homepage del sito internet stesso”.
Il consigliere della Lega fa presente inoltre che l’immobile di via Galvani, scelto per la nuova apertura, fosse stato in realtà da poco ristrutturato: “Da una ricerca effettuata per canali telematici pubblici, può apprendersi che, fino a poco tempo prima, il locale ospitava un’attività di ristorazione e che era stato recentemente ristrutturato, anche nell’impiantistica. Il tutto come può constatarsi anche dalle riproduzioni fotografiche del periodo in cui lo stesso veniva offerto in locazione”.
Questa la conclusione dell’esposto: “Dopo attenta analisi delle informazioni disponibili – si legge nell’esposto -, si evidenziano alcuni aspetti che destano preoccupazione. Trasparenza e procedure: nonostante l’importanza dell’iniziativa, emergono dubbi sulle procedure seguite dalla società interamente partecipata dal Comune di Viterbo. Ci si chiede se siano stati rispettati tutti i criteri di selezione del contraente, la normativa vigente in tema di gare e appalti pubblici e se siano stati coinvolti gli organi competenti. Impatto economico e risorse pubbliche: da quanto sopra esposto, emerge con chiarezza che siano state approntate somme pubbliche ingenti per l’apertura del nuovo esercizio commerciale. Sarebbe opportuno conoscere se siano state effettuate le opportune valutazioni e procedure di spesa, avuto riguardo anche al fatto che l’immobile beneficiario della ristrutturazione e, quindi, della quasi totalità degli importi spesi, non è di proprietà dell’ente pubblico, ma di terzi privati. Controllo analogo: alla luce della cospicua normativa europea e nazionale è indubbio che esso spetti all’ente locale titolare della totalità delle quote sociali di Francigena srl e, quindi, al Comune di Viterbo, il quale lo effettua tramite i propri organismi dedicati. Sul punto, ci si chiede quali attività siano state svolte in relazione alla fattispecie di cui in premessa”.


















