
ROMA – Terza dose di vaccino anti Covid, il Lazio sta portando avanti il lavoro e nella Asl di Rieti hanno iniziato a contattare i trapiantati. In tutta la regione sono 5mila gli appartenenti a questa categoria di ultra fragili, particolarmente a rischio, che si sta iniziando a contattare per calendalizzarne la inoculazione.
L’assessore alla Sanità Alessio D’Amato sta seguendo il materializzarsi di un vero e proprio piano per il terzo vaccino. Entro settembre si conta di vaccinare tutti i trapiantati. A ottobre sarà poi il turno degli ospiti delle Rsa e gli ultraottantenni. La tabella di marcia della Regione, almeno a grandi linee, è già impostata.
“Stiamo contattando i pazienti proprio in queste ore per fissare gli appuntamenti per la prossima settimana – ha sottolineato l’assessore alla sanità laziale – Siamo in attesa della circolare ministeriale in cui verranno individuati gli altri soggetti prioritari, sicuramente ci saranno gli immunodepressi e la parte oncoematologica. Intanto stiamo chiamando i trapiantati perché potenzialmente potrebbero avere un minor tasso di livelli anticorpali e pertanto un richiamo aumenta la capacità di prevenzione e sicurezza in caso venissero a contatto con la malattia”.
Un concetto ribadito anche ai microfoni di Radio 1: “Reclutare i 5mila trapiantati nel Lazio significa che si stanno contattando uno per uno e si stanno calendarizzando gli appuntamenti che partiranno appena sarà disponibile il nuovo consenso informato e la circolare”.
Per la somministrazione della terza dose del vaccino anti-Covid, spiega ancora D’Amato, “trapiantati e immunodepressi verranno contattati dalle strutture dove sono in carico mentre, quando successivamente sarà aperta anche agli over 80, come sembra che sia, queste persone avranno la stessa metodologia per le prime due dosi, con la novità che potranno prenotarsi, nel Lazio, anche in farmacia”.


















