Terza dose del vaccino anti Covid-19, prenotazioni aperte per gli over 18
d'amato
800 Confartigianato
ROMA - Indipendentemente dal vaccino utilizzato per il ciclo primario, sarà per ora possibile utilizzare come dose "booster" un vaccino a mRna autorizzato in Italia, Comirnaty (Pfizer/BioNTech) oppure Spikevax (Moderna).

ROMA – Dopo gli over 40, il Lazio apre anche agli over 18. Dalla mezzanotte del 29 novembre, chi vorrà potrà prenotare la terza dose, quella del richiamo richiamo cosiddetta “booster” del vaccino anti Covid-19. Per i nati nel 2002 e negli anni precedenti, sarà possibile prenotare la data utile per il richiamo su prenotavaccino-covid.regione.lazio.it, che verrà programmato dopo almeno 150 giorni dalla seconda somministrazione (o dall’unica somministrazione nel caso del vaccino monodose Johnson&Johnson) come da indicazioni del Ministero della Salute.

“Chi ha già prenotato il richiamo a 180 giorni può anticipare autonomamente il proprio appuntamento. Dovrà accedere alla piattaforma di prenotazione, entrare in “gestione appuntamento”, annullare l’appuntamento fissato e procedere ad una nuova prenotazione. Il sistema proporrà le date utili ad un intervallo di 150 giorni dall’ultima dose ricevuta”, spiega la Regione.

Indipendentemente dal vaccino utilizzato per il ciclo primario, sarà per ora possibile utilizzare come dose “booster” un vaccino a mRna autorizzato in Italia, Comirnaty (Pfizer/BioNTech) oppure Spikevax (Moderna). “Sono state rimodulate le disponibilità degli slot di prenotazione. Sono disponibili oltre 2 milioni e 500 mila posti tra il mese di dicembre e gennaio. Dal 1° di dicembre disponibili oltre 40 mila posti al giorno”, ha sottolineato la Regione ricordando che “l’adesione alla vaccinazione è libera e volontaria”, ed è possibile vaccinarsi dai medici di famiglia, farmacie e punti di somministrazione attraverso la piattaforma di prenotazione.

aiac_banner_02
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Foto Fisioterapy Center
lafune_300 x 600
aiac_banner_01
POST FB 01
Onda
Jeep_Compass_apex_300x300_200
monastero interno
domenicale post
asvis 2
Fune 300x300
Masicar300x300-optimize
TdP_Inalazioni