Terreni dei veleni a Pascolaro, il Comune di Graffignano nomina il responsabile della bonifica
Foto Pascolaro
Fisioterapy Center 800x120
GRAFFIGNANO - In merito pubblichiamo una nota della forza di opposizione Prospettiva Comune, che nelle scorse settimane è tornata ad accendere l'attenzione sui terreni dei veleni alle porte del Tevere. 

GRAFFIGNANO – Bonifica di Pascolaro, il Comune nomina il responsabile del procedimento. Un passo importante e fondamentale. 

In merito pubblichiamo una nota della forza di opposizione Prospettiva Comune, che nelle scorse settimane è tornata ad accendere l’attenzione sui terreni dei veleni alle porte del Tevere. 

“L’azione di stimolo dell’opposizione ha dato i suoi frutti. Magicamente, dopo le notizie uscite sulla stampa, la Giunta delibera la nomina del responsabile del procedimento, nella persona del direttore dell’ufficio tecnico Paolo Capaldi, e lo autorizza alla firma della convenzione con Sogesid. Per la prima volta, inoltre, il sindaco si lascia andare a dichiarazioni ottimistiche sulla felice conclusione di questa vicenda, contrariamente a quando asserito in passato circa la difficoltà e lunghezza della procedura che avrebbe reso quasi irraggiungibile l’obiettivo della bonifica. Siamo convinti che con impegno, serietà e trasparenza il recupero del Pascolaro potrà davvero essere una vittoria di tutta la comunità. Aspettiamo adesso che, come contenuto nella delibera n.72/2024, siano pubblicati al più presto il testo della Convenzione e del Piano operativo di dettaglio delle attività e che, come dichiarato nel corso del consiglio straordinario del 19 scorso, il Comune organizzi un’assemblea per informare i cittadini di queste importanti novità. Da parte nostra continueremo a svolgere la nostra azione di stimolo e controllo che a quanto pare sembra funzionare”. Così i consiglieri di opposizione del gruppo Prospettiva Comune

 

Gli Stati Generali La Fune
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
monastero interno
Masicar300x300-optimize
POST FB 01
Jeep_Compass_apex_300x300_200
aiac_banner_01
Onda
TdP_Inalazioni
Foto Fisioterapy Center
asvis 2
Fune 300x300
domenicale post
lafune_300 x 600