Terremoto: medici e infermieri viterbesi in viaggio verso le zone terremotate


Riservati anche dei posti letto all'Ospedale di Belcolle per i terremotati.
All’Ospedale di Belcolle posti letto pronti per i terremotati, mentre una equipe medica è in viaggio verso le zone terremotate. Sempre presso l’ospedale viterbese sono stati riservati dei posti letto per poter accogliere eventuali feriti. Nel pomeriggio, infine, una équipe di medici e di infermieri giungerà nelle zone terremotate, dove si metterà a disposizione del sistema di assistenza sanitaria attivato in queste ore, congiuntamente con gli altri professionisti presenti in loco.
Si ricorda che è possibile donare il sangue a tutte le ore del giorno e della notte in favore dei feriti delle zone terremotate. Qui tutte le info.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi

















