Terremoto, la paura corre sui social

Ore 19,10. La terra trema nelle Marche e la scossa arriva anche nella Tuscia. Investe l'intera provincia e il capoluogo, una manciata di secondi di paura. In tanti hanno avvertito il sisma, che ha fatto oscillare soprattutto gli appartamenti posizionati ai piani più alti.
Ore 19,10. La terra trema nelle Marche e la scossa arriva anche nella Tuscia. La paura corre subito sui social dove in tanti si precipitano per raccontare alcuni secondi di terrore.
“L’unico lampadario che ho ancora oscilla”, uno dei tanti commenti. Un altro scrive: “Ho i bicchieri in vetrina che ancora fanno rumore”. C’è chi si limita a scrivere “terremoto”, chi domanda: “scossa?”. Arrivano anche i commenti sul potere di facebook: “Facebook è meglio dell’Ansa, anche se fa venire ansia”. Il tutto condito con l’hashtag “terremoto”.
Poi racconti di sedie e poltrone che si muovono.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.


















