Terme - l'ex Oasi si prepara a rinascere. Un fiume termale sulla Martana
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Una nuova realtà termale si prepara a nascere nel capoluogo della Tuscia. Ecco a cosa dobbiamo il fiume d'acqua che, da qualche giorno, scorre sulla strada Martana.
Il tubo che sversa acqua

Un fiume termale è apparso sulla strada provinciale Martana, un miracolo? Forse. La notizia di fatto è buona per i sogni viterbesi sul termalismo. Quei sogni che parlano di Viterbo come città termale. Una realtà che per nascere davvero ha bisogno di diversi punti termali e quindi di diversi imprenditori pronti a scommetterci. Torniamo al fiume di acqua calda e vapore che, gli automobilisti transitanti per la zona avranno sicuramente notato in queste ultime ore. Ci troviamo a ridosso della suggestiva struttura delle ex Oasi. E quell’acqua termale che ha iniziato a sgorgare è figlia del pozzo aperto dalla società Fenis, che ha rilevato lo stabile da tempo abbandonato.

Il progetto è quello di realizzare una struttura termale moderna, un albergo termale. Da quello che siamo riusciti a sapere sono diventati titolari di una concessione di sei litri al secondo, un bel quantitativo. Una buona notizia per il termalismo viterbese, che ci auguriamo possa vedere presto la nascita e l’entrata in funzione di questa nuova realtà.

 

GUARDA IL VIDEO DELLA CONDOTTA CHE PESCA L’ACQUA DAL POZZETTO

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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