
Iniziati i lavori della fase “B” sul pozzo San Valentino. La speranza è che quando saranno ultimati, nel giro di poco, torni a rifiorire la “callara” del Bullicame. Gli operai hanno iniziato ieri i lavori di “soffocamento” del pozzo. Puntano in pratica a limitare la portata a 3,5 litri al secondo, la stessa quantità erogata prima del disastro del 25 novembre scorso.
In questa data infatti, durante i lavori di pulitura del San Valentino, venne aperta accidentalmente una falla nello stesso. Falla che ha determinato in tempi rapidissimi il completo prosciugamento delle terme del Bullicame.
Nello scorso mese di aprile la fase “A” dei lavori, consistente nell’introduzione di basaltina triturata e sabbia quarzosa nel pozzo, ha migliorato la situazione al Bullicame. L’amministrazione comunale ha quindi deciso di utilizzare un tubo provvisorio per portare ulteriore acqua dal San Valentino a riempire le vasche del parco termale libero.
Gli interventi della fase “B” dovrebbe risolvere definitivamente la questione e non rendere più necessario il condotto provvisorio.


















