
Terme dei Papi, è scontro sull’acqua termale. L’amministrazione Michelini ha messo al lavoro l’assessore Antonio Delli Iaconi per mettere a punto un piano di rilancio termale della città. Piano che per forza di cose determina di affrontare la complessa e delicata situazione del complesso comunale gestito dalla famiglia Sensi.
Il 31 luglio scade la subconcessione di cui i Sensi sono titolari. Sarebbe necessario procedere con un bando di gara, ma che dovrebbe essere limitato a soli 3 anni: fino al 2017. Infatti in tale data scade la concessione che la Regione Lazio ha accordato al Comune di Viterbo. Per il piano Delli Iaconi la via da percorrere passa per una gestione transitoria dei Sensi fino al 2017. Poi si procederà con la gara. Situazione comunque complessa perché i Sensi hanno ancora per 18 anni la gestione della struttura.
Sta di fatto che la commissione consiliare, chiamata a riunirsi sull’argomento, ha deliberato con i voti della maggioranza una precisa proposta avanzata dall’assessore. Proposta con la quale si propone ai Sensi di gestire la struttura fino al 2017, ma utilizzando circa la metà dell’acqua termale finora utilizzata. In pratica si passa dagli attuali 35/40 litri al secondo a 22 litri al secondo.
Immediata la reazione dei Sensi, che hanno puntato il dito su come questa scelta rischia di mettere a repentaglio circa 200 posti di lavoro (tra dipendenti diretti e indotto della struttura). Il mondo politico cittadino è diviso. C’è da dire che secondo l’idea dell’assessore Delli Iaconi l’acqua “recuperata” da Terme dei Papi è necessaria per fornire di liquido le ex Terme Inps, altrimenti a secco e senza alcuna possibilità di tornare appetibili sul mercato dell’imprenditoria termale.
C’è da dire che il piano del Comune indica ai Sensi tutta una serie di accorgimenti che, a detta di Palazzo dei Priori, permetterebbero di non intaccherebbero il business delle Terme dei Papi a seguito della riduzione di acqua.
La domanda delle sette pistole è: Terme dei Papi rischia veramente un collasso oppure è tutta una mossa strategica per evitare la nascita di un competitor?


















