
VITERBO – Non sappiamo se dalle parti di Palazzo dei Priori se ne siano accorti ma c’è un tema della città lasciato nel suo decennale abbandono ed è quello termale. Non sappiamo se i consiglieri che hanno ricevuto la lettera della famiglia Sensi, gestore di Terme dei Papi, l’abbiano letta e capita davvero.
Quello che sappiamo però è che il termalismo viterbese è una risorsa vera che non è messa a frutto al massimo. E ci sono serie responsabilità proprio a Palazzo dei Priori. I Sensi lamentano di non essere ascoltati e la cosa ci sembra piuttosto singolare perché ogni mese paghiamo, come cittadini, un assessore (al secolo Stefano Floris) per occuparsi anche degli affari del termalismo.
I Sensi dichiarano danni per 36 milioni (avvenuti in era Michelini, Arena e da due anni Frontini) dovuti a una minore quantità d’acqua che non permette alla struttura, che lo ricordiamo a tutti sarebbe di proprietà della città di Viterbo, di funzionare come dovrebbe.
Milioni di euro persi, posti di lavoro persi, una capacità di servizio verso l’utente per il nostro termalismo ridotta. Uno spreco bello e buono, ma attenzione perché c’è anche un danno…
C’è meno acqua che arriva all’impianto Terme dei Papi e ci sono problemi vari in tutto il sistema termale locale. Consigliamo all’assessore Floris di attivare, magari con il supporto di forze di polizia, una maxi azione di mappatura e controllo sull’intera area per verificare l’esistenza di piscine termali abusive o simili presso ogni numero civico dell’area. Questo perché proprio un prelievo non autorizzato da più punti potrebbe essere all’origine della minore acqua a Terme dei Papi.
Consigliamo anche di strutturare un dialogo con gli imprenditori del termalismo, che iniziano a essere più d’uno e oltre a fare i propri interessi hanno chiara l’esigenza di lavorare in sinergia per un interesse comune: il rispetto delle regole e la tutela del bacino termale. L’organismo potrebbe essere quello di una Consulta sul Termalismo, a supporto e confronto con l’assessore delegato dal sindaco. Esiste per il Volontariato e funziona. Sarebbe opportuno e utile replicare il meccanismo, almeno per scongiurare che un imprenditore in difficoltà rimanga un anno in attesa di essere ascoltato da un assessore pagato tutti i mesi per fare quel lavoro lì.
Non ci interessa la polemica, ci interessa che gli interessi della città e dei viterbesi vengano tutelati al massimo. Ci interessa che gli imprenditori possano lavorare al meglio e che un settore come le terme venga rilanciato e migliorato perché è lì che tanti viterbesi possono ottenere posti di lavoro. Buon lavoro assessore Floris, rifletta su quanto le consigliamo e faccia del suo meglio.


















