Termalismo, un nuovo progetto imprenditoriale per "sdoganare" l'oligopolio
consiglio comunale
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Un investimento davvero importante e che contribuirebbe a sdoganare un certo oligopolio (“potere” di pochi) che si è venuto a radicalizzare nel capoluogo della Tuscia negli ultimi decenni. Con tutti gli effetti collaterali degli oligopoli.

Termalismo, il futuro di una nuova realtà imprenditoriale pronta a sorgere nel comparto passa oggi per il consiglio comunale.

All’ordine del giorno la discussione sulla lottizzazione della società Free Time in località Paliano. Ci troviamo sulla Cassia Sud, a poche decine di metri dalle già famose Masse di San Sisto. Si parla di una realtà importante: 70mila metri cubi tra albergo termale e strutture abitative.

Un investimento davvero importante e che contribuirebbe a sdoganare un certo oligopolio (“potere” di pochi) che si è venuto a radicalizzare nel capoluogo della Tuscia negli ultimi decenni. Con tutti gli effetti collaterali degli oligopoli.

Alla sala d’Ercole il compito di dare o meno il nulla osta. L’iter seguito dal progetto è stato abbastanza lungo, avviato durante l’amministrazione Marini. Un tempo che ha permesso di sviscerare nei dettagli l’idea progettuale. Oggi capiremo se è bastato o arriveranno ulteriori rinvii.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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