
Sono scomparse una notte di 22 anni fa, il 22 gennaio del 1993. Sparite quasi nell’indifferenza, nel sonno della ragione per certi versi inspiegabile dei cittadini viterbesi. Oggi i funerali, dalle ore 10 davanti ai cancelli delle ex Terme Inps in Strada Bagni.
In questi ultimi giorni le “carte da morto” fatte circolare sulle bacheche social di mezza città. “Anniversario della scomparsa delle sorgenti termali Gigliola e Uliveto, i viterbesi lo ricordano”, la scritta scelta per l’ultimo saluto. A spendere un discorso di commiato Giovanni Faperdue, una sorta di lucumone del termalismo viterbese.
Gigliola e Uliveto rifornivano di preziosa acqua termale il cuore della Viterbo termale: le Terme dei Lavoratori. Poi a un certo punto l’acqua ha smesso di uscire, non più una goccia. A organizzare l’evento le associazioni Solidarietà Cittadina, Piazza Democratica e Associazione ex Lavoratori Terme Inps. Le stesse che stanno per dare vita al Comitato Termalismo Viterbese.
Gli organizzatori hanno esteso l’invito a tutti i cittadini e i rappresentanti del Comune di Viterbo che si occupano di termalismo. Inoltre sperano che i rappresentanti del Comune vogliano chiarire la situazione attuale e quella futura, in modo che d’ora in avanti, i cittadini possano avere informazioni in tempo reale sullo sviluppo termale di Viterbo.

















