
VITERBO – Le Ex Terme Inps diventano terreno di scontro tra l’attuale assessore al Termalismo Enrico Contardo e l’ex assessore alla stessa delega Claudia Nunzi. Quest’ultima non ci sta a passare come quella che non ha fatto nulla e replica alle dichiarazioni del vicesindaco sulla vicenda dell’incarico a Federterme per lo sviluppo del progetto di rilancio della struttura.
Nunzi replica dalla pagina social di ‘Avanti per Viterbo’, progetto civico che ha preso corpo dopo l’uscita della stessa dalla Lega.
“Apprendo dalla stampa – scrive Claudia Nunzi – che il vicesindaco e assessore al Termalismo, non eletto, Contardo ha detto che nei miei otto mesi di assessorato non è stato fatto nulla per la questione ex Terme Inps! Iniziamo…
Sono stata nominata assessore il 7 luglio 2018. Il primo mese e mezzo ho lavorato alla ricerca e allo studio della documentazione sul sistema termale viterbese, che hanno portato alla luce situazioni disastrose. Nei primi tre mesi ho avuto come dirigente al Termalismo la dottoressa Mara Ciambella che, in procinto del pensionamento, stava recuperando i giorni di ferie accumulati e, nonostante tutto, grazie anche all’unica dipendente comunale che si occupava di termalismo, la dott.ssa Balestra, siamo riuscite a rimettere in piedi la questione ricerca advisor, ferma da aprile 2018.
L’11 dicembre, dopo aver concluso l’iter, viene nominato l’advisor Federterme! Nel frattempo viene nominato dirigente ad interim il Dottor Gai (con lui abbiamo pressato soprattutto sulla questione acqua al Bullicame) che temporaneamente si occuperà di questo settore, aspettando la nomina del dottor Monaco, avvenuta a fine dicembre inizio gennaio. E’ con il dirigente ufficiale Monaco che iniziamo a lavorare a ritmi levati sulla questione Terme Inps (in parallelo alla questione acqua Bullicame) facendo anche dei sopralluoghi nella struttura alla presenza del comandante Vinciotti e della polizia locale (il primo avvenuto il 26 gennaio 2019) ed è stato organizzato il primo incontro tra Federterme e la maggioranza per la condivisione delle linee guida, incontro che ha visto contrapposte due idee: chi voleva buttare giù l’intera struttura e chi invece voleva valorizzarla (a me sarebbe piaciuto un’università ed un polo di formazione e ricerca ad indirizzo medicina termale). Non finisce qui, dal Ministero arriva la notizia del famoso vincolo sui terreni che insistono nella parte termale.
In attesa di capire come influiva sul complesso ex Terme Inps, la presentazione del progetto ha subito un rallentamento, testimonianza di ciò sono anche le commissioni apposite convocate in Comune dal consigliere Purchiaroni con le associazioni di categoria e con gli imprenditori. Nel frattempo grazie all’Università degli Studi della Tuscia riesco a presentare anche un progetto europeo sulla valorizzazione del sistema termale viterbese, in fase di analisi a Bruxelles. Ecco che arriva febbraio, mese in cui mi tolgono le deleghe… lascio a voi le considerazioni…”.


















