Termalismo, "Michelini organizzi un tavolo"
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Solidarietà Cittadina e Piazza Democratica chiedono al sindaco Leonardo Michelini di organizzare, entro settembre, un incontro pubblico sul termalismo viterbese per dare risposte a domande per lungo tempo inascoltate.

Termalismo, Solidarietà Cittadina e la componente del Pd Piazza Democratica chiedono al sindaco Michelini la convocazione di un incontro pubblico sul termalismo.

“Dopo l’incontro-conferenza stampa del 25 luglio 2015 – scrivono in una nota Solidarietà Cittadina e Piazza Democratica – presso l’ingresso delle ex Terme Inps organizzato da Solidarietà Cittadina, gli ex lavoratori delle Terme INPS e Piazza Democratica, apprendiamo con soddisfazione la notizia dell’avvenuto reintegro di tutti i lavoratori messi in mobilità delle Terme dei Papi, nonostante non sia chiaro cosa sia mutato rispetto alle condizioni iniziali.
In ogni caso, diverse sono state le questioni emerse nel dibattito. Si è concordato di fare un altro incontro pubblico nel mese di settembre sul termalismo viterbese, dato che le nostre domande devono ancora avere una risposta, che crediamo sia dovuta alla città, dopo tutti questi anni perduti a discutere di termalismo, piuttosto che a costruirlo.

Le nostre domande:
1) Dopo la decisione del Consiglio Comunale di far cessare tutti i prelievi abusivi di acqua termale, noi chiediamo:
a) Sono stati censiti i pozzi abusivi?; b) In caso contrario, si pensa di farlo? Come e in quanto tempo?; c) Se sono stati censiti, quanti ne sono stati chiusi?; d) In che modo si è sollecitato l’intervento della Procura della Repubblica o della Polizia Forestale riguardo una questione tanto cruciale per lo sviluppo del territorio, di cui si discute da decenni?

2) A che punto è la redazione del Bando Europeo per il recupero delle ex Terme Inps?

3) Si apprende dell’esistenza di un Piano Agrario Termale redatto dal dott. Giuseppe Pagano. Chiediamo di conoscere tale documento e se sia vero che la portata complessiva del flusso, sia circa 8 volte quello sufficiente ad assicurare il regolare funzionamento di Montecatini Terme. In tale caso, chiediamo di sapere come sia possibile che esista una criticità sulla portata delle acque termali viterbesi.

Perché si abbiano delle risposte, non è più rinviabile un incontro pubblico, aperto a tutti i cittadini. Crediamo che sia giusto, e rispettoso della sua funzione, invitare il sindaco Leonardo Michelini a organizzarlo, assicurandosi che non vengano a mancare gli esperti del settore, compresi gli imprenditori interessati e i rappresentanti della Regione Lazio.

Crediamo anche, però, che proprio per dare un segno di discontinuità, rispetto a decenni di vaniloqui, questo incontro debba avvenire entro il mese di settembre – o sarà compito di partiti e movimenti dei cittadini, noi per primi, supplire ad altra eventuale inerzia”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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