Termalismo - Michelini non può restare in silenzio, non può farlo neanche il Pd
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Dopo la manifestazione di sabato organizzata da Solidarietà Cittadina e Piazza Democratica la città si aspetta le risposte a due semplici domande da parte del sindaco Michelini. Impossibile e imbarazzante per il primo cittadino rimanere in silenzio.

Termalismo viterbese, ci sono due domande a cui il sindaco Leonardo Michelini deve preoccuparsi di dare rapidamente una risposta pubblica.

A formularle, all’interno di una manifestazione svolta lo scorso sabato, i movimenti Solidarietà Cittadina e Piazza Democratica. Quest’ultimo è in sostanza un componente del Pd, di ala renziana. Quindi stiamo parlando dello stesso partito che è azionista di maggioranza dell’attuale amministrazione.

La prima riguarda il tema dei pozzi abusivi. Gli organizzatori dell’incontro vogliono che sia fatta massima chiarezza sulla situazione e chiedono di sapere se Palazzo dei Priori ha provveduto al più volte annunciato censimento di questi luoghi dove viene sottratta alla comunità, in maniera illegale, la preziosa risorsa. Solidarietà Cittadina e Piazza Democratica vogliono sapere a che punto è il censimento, se è mai stato avviato e nel caso non fosse ancora partito quando sarà eseguito. Chiedono inoltre di sapere se il Comune ha sollecitato la Procura della Repubblica e le forze dell’ordine riguardo a una questione, come appunto questa dei pozzi illegali, tanto cruciale per lo sviluppo del territorio.

La seconda domanda, sempre rivolta a sindaco e assessore al termalismo, riguarda gli studi condotti dal geologo Giuseppe Pagano, direttore di miniera. Gli organizzatori domandano di conoscere se sia vero che la portata complessiva del flusso delle acque termali di Viterbo sia pari a 8 volte a quello sufficiente ad assicurare il regolare funzionamento di Montecatini Terme. Se questa informazione venisse confermata chiedono dunque come sia possibile che esista una criticità sulla portata delle acque viterbesi.

Le domande sono note perché sottolineate in queste ultime ore dal grosso della stampa cittadina. E’ quindi inopportuno un ulteriore silenzio da parte del sindaco Michelini e dell’assessore al Termalismo Antonio Delli Iaconi. Lo stesso Partito Democratico dovrebbe a questo punto prendere una posizione sul tema. Dovrebbe spingere l’amministrazione a dare risposte alle domande. A meno che al Partito Democratico viterbese non interessa la questione termale, non interessa fare luce su come stanno le cose. Questo sarebbe imbarazzante davvero e al tempo stesso incredibile.

A spingere verso la chiarezza dovrebbero inoltre essere tutti i consiglieri comunali, di maggioranza e opposizione. Qualcuno romperà il silenzio o tutti faranno il gioco delle tre scimmiette?

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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