
Termalismo viterbese, ci sono due domande a cui il sindaco Leonardo Michelini deve preoccuparsi di dare rapidamente una risposta pubblica.
A formularle, all’interno di una manifestazione svolta lo scorso sabato, i movimenti Solidarietà Cittadina e Piazza Democratica. Quest’ultimo è in sostanza un componente del Pd, di ala renziana. Quindi stiamo parlando dello stesso partito che è azionista di maggioranza dell’attuale amministrazione.
La prima riguarda il tema dei pozzi abusivi. Gli organizzatori dell’incontro vogliono che sia fatta massima chiarezza sulla situazione e chiedono di sapere se Palazzo dei Priori ha provveduto al più volte annunciato censimento di questi luoghi dove viene sottratta alla comunità, in maniera illegale, la preziosa risorsa. Solidarietà Cittadina e Piazza Democratica vogliono sapere a che punto è il censimento, se è mai stato avviato e nel caso non fosse ancora partito quando sarà eseguito. Chiedono inoltre di sapere se il Comune ha sollecitato la Procura della Repubblica e le forze dell’ordine riguardo a una questione, come appunto questa dei pozzi illegali, tanto cruciale per lo sviluppo del territorio.
La seconda domanda, sempre rivolta a sindaco e assessore al termalismo, riguarda gli studi condotti dal geologo Giuseppe Pagano, direttore di miniera. Gli organizzatori domandano di conoscere se sia vero che la portata complessiva del flusso delle acque termali di Viterbo sia pari a 8 volte a quello sufficiente ad assicurare il regolare funzionamento di Montecatini Terme. Se questa informazione venisse confermata chiedono dunque come sia possibile che esista una criticità sulla portata delle acque viterbesi.
Le domande sono note perché sottolineate in queste ultime ore dal grosso della stampa cittadina. E’ quindi inopportuno un ulteriore silenzio da parte del sindaco Michelini e dell’assessore al Termalismo Antonio Delli Iaconi. Lo stesso Partito Democratico dovrebbe a questo punto prendere una posizione sul tema. Dovrebbe spingere l’amministrazione a dare risposte alle domande. A meno che al Partito Democratico viterbese non interessa la questione termale, non interessa fare luce su come stanno le cose. Questo sarebbe imbarazzante davvero e al tempo stesso incredibile.
A spingere verso la chiarezza dovrebbero inoltre essere tutti i consiglieri comunali, di maggioranza e opposizione. Qualcuno romperà il silenzio o tutti faranno il gioco delle tre scimmiette?


















