
Termalismo, occorre ripartire dalla verità. Dopo tanti anni di confusione, di lasciar fare tutto a tutti (o quasi) è necessario affrontare l’importante tema, prezioso per lo sviluppo economico e lavorativo della città dei papi.
E a rompere il muro del silenzio vogliono pensarci Solidarietà Cittadina e Piazza Democratica, componente del Partito Democratico. Il punto di rottura vuole essere domani, alle 11, davanti ai cancelli delle ex Terme Inps. Davanti al dinosauro abbandonato e mandato alla malora. Insieme a un centinaio di posti di lavoro dell’epoca, insieme alle migliaia di persone che proprio per le Terme dei Lavoratori venivano a Viterbo ogni anno.
Da mesi Solidarietà Cittadina sta facendo una campagna di comunicazione per accendere la riflessione sul termalismo in città. L’unione con Piazza Democratica rafforza il potenziale dell’azione e lascia intuire un’accelerata e un maggiore peso dell’iniziativa.
Tre domande che saranno poste all’amministrazione comunale e alla società che gestisce Terme dei Papi.
La prima riguarda il tema dei pozzi abusivi. Gli organizzatori dell’incontro vogliono che sia fatta massima chiarezza sulla situazione e chiedono di sapere se Palazzo dei Priori ha provveduto al più volte annunciato censimento di questi luoghi dove viene sottratta alla comunità, in maniera illegale, la preziosa risorsa. Solidarietà Cittadina e Piazza Democratica vogliono sapere a che punto è il censimento, se è mai stato avviato e nel caso non fosse ancora partito quando sarà eseguito. Chiedono inoltre di sapere se il Comune ha sollecitato la Procura della Repubblica e le forze dell’ordine riguardo a una questione, come appunto questa dei pozzi illegali, tanto cruciale per lo sviluppo del territorio.
La seconda domanda, sempre rivolta a sindaco e assessore al termalismo, riguarda gli studi condotti dal geologo Giuseppe Pagano, direttore di miniera. Gli organizzatori domandano di conoscere se sia vero che la portata complessiva del flusso delle acque termali di Viterbo sia pari a 8 volte a quello sufficiente ad assicurare il regolare funzionamento di Montecatini Terme. Se questa informazione venisse confermata chiedono dunque come sia possibile che esista una criticità sulla portata delle acque viterbesi.
A Terme dei Papi domanderanno di sapere se sono stati riassunti i lavoratori addetti alla fangoterapia.
Tre domande importanti e il fatto che davanti ai cancelli ex Inps andrà anche una costola del Partito Democratico è importante. Si tratta infatti del partito di maggioranza relativa a Palazzo dei Priori. Quello che chiedono è sacrosanto, chiedono infatti di sapere la verità per poter far ripartire i ragionamenti sul termalismo da un piano di realtà.
Piano della realtà che negli anni è stato minato da mille pareri, mille interpretazioni, mille pressioni, mille silenzi e anche mille promesse lanciate al vento. Se a quest’azione sapranno unirsi anche altre associazioni e cittadini viterbesi potrebbe davvero iniziare una lunga marcia per la rinascita del termalismo.


















