
VITERBO – A rimpasto ancora fumante, servito a ora di pranzo giovedì 20 luglio, appare chiaro che una delle patate più bollenti sia stata messa nel piatto di Enrico Maria Contardo. Il vicesindaco si rinforza di una serie di deleghe, che vanno a sommarsi a quelle che già aveva (Bilancio, Partecipate e Verde Pubblico), e tra queste c’è il Termalismo.
“Il termalismo, l’oro di Viterbo”, è così che lo stesso assessore definisce a caldo la sua nuova delega. Per Contardo si apre quindi una partita complicata, con al centro una questione storica: il futuro delle ex Terme Inps. L’advisor Federterme presenterà il progetto di recupero entro la fine di giugno. Si parla di una struttura a vocazione ricettiva con circa 150 stanza. Ma anche di un investimento milionario, stimato intorno ai quindici milioni di euro.
Il comparto termale viterbese non parte da zero ma da realtà solide costruire da imprenditori capaci. Il problema è che sono stati lasciati troppo a lungo soli e in un quadro di confusione che di certo non va a braccetto con la floridità del business.
Da qui la necessità di un assessore al Termalismo che inizi davvero a giocare una partita sul settore. Dettando condizioni di chiarezza e solidità su cui gli imprenditori già esistenti possano prosperare e determinando la nascita di prospettive nuove capaci di fare emergere nuove realtà.
Per Contardo e Viterbo una sfida importante. Il tempo ci dirà se ci troveremo difronte all’ennesimo convitato di pietra o, forse per la prima volta nella storia, l’assessorato al Turismo farà davvero il suo lavoro.


















