Termalismo, il 12 marzo i lavori al pozzo San Valentino. Dita incrociate sul funzionamento del piano
Bullicame
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C'è una data fissata, dopo lunga attesa, per l'inizio dei lavori al pozzo San Valentino. Il 12 marzo inizieranno le operazioni per riportare la pressione dell'acquifero termale ai livelli antecedenti allo scorso 25 novembre.

Buone nuove sulla triste vicenda del Bullicame. I lavori sul Pozzo San Valentino iniziano il 12 marzo. La data ormai è fissata e sono arrivate tutte la autorizzazioni del caso da parte della Regione Lazio, titolare della miniera termale viterbese.

Il progetto, preparato dai geologi Troncarelli (Presidente Ordine Geologi del Lazio) e Pagano (Direttore di Miniera del Bullicame) prevede di gettare materiali inerti sulla bocca del San Valentino, per diminuire la pressione dell’acquifero termale. Nel dettaglio si tratta di sabbia quarzosa e materiale di basalto (quello che si usa per l’asfalto drenante, prodotto nella cava di Castel Viscardo).

Il piano messo a punto presume che questo materiale, introdotto in grandi quantità all’interno del pozzo andrà a rigenerare le situazioni di pressione nell’acquifero antecedenti al danno del 25 novembre. In quella data infatti, in seguito a lavori di ripulitura nel pozzo stesso, si è venuta a generare una falla. Falla che ha portato l’abbassamento dei livelli della sorgente del Bullicame di circa 40 centimetri rispetto al livello di sfioro. Questo ha determinato difficoltà nel riempimento delle vasche libere del Bullicame, rendendole di fatto inutilizzabili.

La speranza comune è che il progetto di sistemazione colga il bersaglio e si riesca a ridare vita al parco termale libero, vero e proprio monumento del termalismo viterbese.

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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