Termalismo, Delli Iaconi: "Abbiamo fatto quello che è mancato a Viterbo per 30 anni"
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Gli Stati Generali La Fune
Proposta di legge per rilanciare il Termalismo in Parlamento, a Palazzo dei Priori stanno seguendo con grande interesse. L'assesore competente Antonio Delli Iaconi interviene su La Fune per sottolineare l'apprezzamento e l'importanza della proposta portata avanti dall'intergruppo parlamentare 'Amici del Termalismo'. Poi traccia lo stato dell'arte della situazione viterbese, rispodendo alle critiche di chi sostiene che l'amministrazione Michelini non ha fatto niente per il settore in questi quattro anni.

Proposta di legge per rilanciare il Termalismo in Parlamento, a Palazzo dei Priori stanno seguendo con grande interesse. L’assesore competente Antonio Delli Iaconi interviene su La Fune per sottolineare l’apprezzamento e l’importanza della proposta portata avanti dall’intergruppo parlamentare ‘Amici del Termalismo’. Poi traccia lo stato dell’arte della situazione viterbese, rispodendo alle critiche di chi sostiene che l’amministrazione Michelini non ha fatto niente per il settore in questi quattro anni.

 

 

Assessore, cosa pensa della proposta in Parlamento?

“Sto seguendo la proposta di legge di cui parlate su La Fune. Punta ad aprire una prospettiva interessante, che mette a disposizione ingenti risorse finanziarie per favorire gli investimenti degli imprenditori nel settore. C’è poi una parte che incentiva privatizzazione. Mi trova particolarmente in sintonia: enti pubblici e comuni non sono fatti per gestire imprese economiche.

In questi mesi la commissione parlamentare sta facendo le audizioni. C’è stata di recente l’audizione del presidente Federterme. Siamo tutti consapevoli che la proposta di legge non potrà andare in porto entro queste legislatura. Però lo sforzo che si sta facendo è di farla approvare almeno in un ramo del Parlamento, così per non partire da zero con la prossima legislatura”.

Per Viterbo quali mosse sta facendo il Comune?

“Nel frattempo dobbiamo portare a termine la messa sul mercato delle Ex Inps, attraverso un bando che si rivolge a privati. E’ un passaggio delicato e centrale per il rilancio del termalismo locale. La legge prevede inoltre che i titolari di concessione possano trasformarla in proprietà. E’ importante e il quadro rende più sereni gli investitori. Intanto dobbiamo accellerare la ricostruzione del complesso.

Il quadro normativo è però favorevole. Incentiva la possibilità di avere finanziamenti e prevede anche la trasformazione di concessioni in proprietà. Questa prospettiva mi fa sperare bene”.

Da diverse parti arrivano accuse all’amministrazione Michelini di non aver fatto niente per il termalismo. Che ne pensa?

“L’amministrazione Michelini ha fatto in 4 anni quello che non è stato fatto in 30. Ha messo in regime di legalità il sistema termale. Ha superato la situazione di monopolio che conoscevamo con la determinazione per la prima volta di una quantità di acqua che una struttura in concessione può attingere. Così facendo ha spianato la strada e permesso di reperire l’acqua necessaria per il bando delle Ex Inps. In più contiamo di portare a termini l’ammodernamento dei siti liberi comunali. Abbiamo un progetto per strutture di servizio al Bullicame, abbiamo risorse necessarie per realizzare strutture di servizio a Bullicame e Piscine Carletti.

Abbiamo messo in legalità il Bagnaccio. Stiamo concludendo il bando, prima c’era una situazione alla buona. C’è ora un bando per assegnare la quantità d’acqua necessaria, un po’ di più di quella attuale. Non mi pare si possa dire che non abbiamo fatto niente”.

Il Bullicame è però senza acqua …

“Si tratta di un problema contingente, legato all’incidente sul pozzo San Valentino. Chiuso il pozzo, cosa che è nelle intenzioni del Comune, tutto tornerà in ordine. Prima però dobbiamo attendere che la Regione ci dia la concessione ampliata, per aprire Sant’Albino e chiudere il pozzo danneggiato. Abbiamo fatto richiesta 18 mesi fa. La Regione ha aperto procedura per il rinnovo della concessione. Abbiamo intanto già fatto verifiche al Sant’Albino su qualità dell’acqua in maniera che quando ci daranno la concessione sistemiamo tutto”.

Che tempi prevede?

“Se la Regione ci daà la concessione prima dell’estate possiamo procedere subito”.

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