
VITERBO – La messa a frutto delle risorse termali del territorio per contrastare la disoccupazione giovanile. Questa è l’idea su cui la maggioranza a Palazzo dei Priori sta ragionando in questi giorni. Il modello è quello del Bagnaccio dove appunto un gruppo di ragazzi è riuscito a lavorare sodo e realizzare un’eccellenza.
Lavoro, offerta termale di qualità a prezzi contenuti e contrasto al degrado. Questi gli obiettivi centrati dall’esperienza Bagnaccio. Tanto interessante che il sindaco Arena punterebbe a replicarla dando il “la” su altre aree di termalismo libero: il Parco del Bullicame e le Piscine Carletti.
La prospettiva è quella di aprire degli avvisi pubblici per raccogliere i potenziali interessati. Avvisi aperti a cooperative o associazioni composte da giovani.


















