Tenta di impiccarsi in carcere, salvato dalla polizia penitenziaria
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VITERBO - E' successo ieri pomeriggio nel carcere di Mammagialla.

VITERBO – Nel pomeriggio un detenuto di nazionalità russa con disturbi autolesionistici sottoposto alle cure dei sanitari ha tentato il suicidio tramite impiccagione ed è stato salvato dal personale di polizia penitenziaria.

In questi giorni dal suo recente ingresso (per una tentata rapina), a dato segni di problemi del comportamento con gesti di vario tipo sulla sua persona che sta mettendo a dura prova l’attenzione del servizio della polizia penitenziaria e sanitari della struttura penitenziaria.

Il tutto avviene in un periodo particolare dove si stanno prendendo le opportune misure per prevenire i problemi del coronavirus che sta mettendo a dura prova l’intero sistema intramurario con la direzione da pochi giorni insediata e una vertenza sindacale ancora presente.

Le organizzazioni sindacali non possono che congratularsi con il personale di polizia penitenziaria nonché con la direzione e il personale sanitario per come stanno conducendo una situazione non di facile gestione soprattutto per l’emergenza coronavirus.

Nel frattempo attendiamo che la direzione stessa convochi una riunione con le scriventi per definire una rivisitazione dell’organizzazione del lavoro.

Natale (Osapp)  
Carrano (Uilpa)
Primi (Uspp)
Federici (FpCgil)

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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